Strawberry Pie al cioccolato

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Buongiorno!!! Finalmente,dopo giorni di pioggia,la tanto attesa primavera è arrivata! E con lei le giornate miti,il sole,la natura che si risveglia,i colori vivaci ,il profumo dei fiori e tanta buona frutta. Ed è questa la stagione delle deliziose fragole!! Un frutto che adoro e che possiede moltissime virtù salutari. Mi piace tantissimo mangiarle appena lavate semplicemente così, senza nulla, oppure con un filo di aceto balsamico.

Ieri al supermercato ho acquistato una cassetta di fragole a dir poco splendide e dal profumo intenso, ne ho mangiata qualcuna e con le altre ho preparato una squisita strawberry pie ,crostata di fragole americana, un’ immancabile costante non appena arriva la bella stagione.

La strawberry pie è un dolce tipico americano ricco di fragole, molto semplice da realizzare, il cui profumo e sapore conquistano tutti. Questa torta assomiglia ad una crostata ma la differenza tra una pie ed una crostata consiste nell’involucro che racchiude la frutta: non si tratta di una pasta frolla ma di una pasta brisee poco dolce, friabile e croccante chiamata pie crust, perfetta per tutte le torte con ripieni alla frutta.

Il ripieno della Strawberry Pie è composto solamente da fragole: i pezzetti di frutta vengono mescolati con una gelatina di fragole preparata facendo sobbollire per qualche minuto della purea di fragole con un po’ di zucchero, succo di limone e amido di mais.

La mia strawberry pie è un po’ diversa dall’originale sia nella pasta brisee che nel ripieno.

Ho voluto farcire la pasta brisee con un golosissimo ripieno di crema al cioccolato fondente. Dopo aver preparato la pasta e dopo averla stesa l’ho farcita con uno strato di crema al cioccolato,poi l’ho arrotolata,messa in freezer per pochi minuti e l’ho tagliata in tante rondelle con cui ho rivestito la teglia e con le quali ho creato la parte superiore della torta.

Questa idea meravigliosa l’avevo vista tempo fa in un post della bravissima Eva Kosmas del blog Adventures cooking. Lei aveva realizzato una splendida cinnamon roll pie con le mele ,seguendo la ricetta della fantastica Linda LomelinoCall Me Cupcake, tratta dal suo libro Lomelino’s pies!

L’idea mi è piaciuta tanto ed ho voluto realizzarla usando la crema al cioccolato al posto della crema alla cannella e le fragole al posto delle mele.

Ho inoltre utilizzato solamente fragole non cotte senza gelatina,come prevede invece la ricetta originale americana,ed ho usato la maizena,per creare un ripieno consistente e non troppo liquido che andrebbe a rovinare la base della torta.

Sembra difficile da realizzare ,in realtà è molto semplice,un dolce dal gusto davvero goloso dato dal perfetto abbinamento fragole-cioccolato ,con un ripieno cremoso che si scioglie in bocca. Accompagnata ad una pallina di gelato alla vaniglia ,oppure con un po’ di panna è una vera delizia!

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Maamoul mad ai pistacchi e noci

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Qualche giorno fa la mia cara amica Tatiana mi ha raccontato di aver mangiato ,durante una cena a casa di un amico di origini libanesi, un dolce semplice ma straordinariamente buono.Lei non ricordava il nome ,ma dopo avermelo meticolosamente descritto, io spinta dalla curiosità e dalla passione per i dolci della cucina internazionale, mi sono messa alla ricerca. E dopo aver cercato un po’ sul web, l’ho trovato…il dolce si chiama Maamoul mad! La ricetta è molto semplice e la combinazione di sapori particolari, mi ha incuriosita ed ho deciso così di prepararlo.

Il Maamuol mad è un antico dolce tipico della cucina libanese ,e in generale della cucina Medio Orientale. Viene preparato solitamente dopo il periodo di digiuno del Ramadan oppure durante la Quaresima. E’ composto da due strati  di pasta frolla senza uova fatta con semola e semolino e profumata con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio e da un abbondante ripieno di frutta secca,solitamente datteri,o noci o pistacchi  e aromatizzato anch’esso con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio. Viene cotto in uno stampo quadrato o rettangolare e poi tagliato a cubotti.

Nella pasta frolla viene aggiunto il mahlab,una spezia orientale prodotta dal nocciolo di una particolare ciliegia, e che purtroppo io non sono riuscita a trovare,l’ho quindi sostituita con il cardamomo.

Inoltre ho dato al dolce una forma circolare ed ho intagliato la superficie in modo da formare una stella, che ricorda un altro dolce medio orienatale…la baklava.

Il risultato non sarà identico all’originale,ma è comunque straordinario! Un dolce morbido,friabile che si scioglie in bocca dal celestiale profumo di acqua di rose ,spezie e frutta secca mescolati in un delicato equilibrio. Si conserva in scatole di latta e viene servito accompagnato da tè ,caffè e cioccolata.

Vi consiglio di provarlo…è troppo buono!

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Paris Brest

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L’anno nuovo è ormai iniziato ed io ho deciso di stilare una lista di buoni propositi per quest’anno. Il primo è sicuramente amare…amare tutto,ma sopratutto me stessa, gioire delle piccole cose e vivere appieno ogni singolo momento che la vita mi offre. Il secondo è ridere…ridere fino ad avere le lacrime agli occhi ,anche delle sciocchezze. Il terzo è rischiare…una cosa che raramente faccio ,perchè sono tanto riflessiva,programmo molto e analizzo. Quest’anno voglio rilassarmi e lasciarmi trasportare dalle cose belle e vedere cosa mi attende dietro l’angolo….

Oggi voglio parlarvi di un dolce classico della pasticceria francese, un dolce che amo in modo particolare… il Paris Brest. E’ un dessert realizzato con un impasto di pasta choux ,farcito con una squisita e delicata crema mousseline pralinata,e decorato con scaglie di mandorle e zucchero a velo. Il dolce si chiama così perchè è stato realizzato per la prima volta da un pasticcere della Maisons Laffitte,Louis Durand,nel 1891,per commemorare la corsa ciclistica Paris-Brest-Paris. Infatti la sua forma ricorda proprio la ruota di una bicicletta. Divenne molto popolare tra i ciclisti della corsa per il suo potenziale energetico ed in seguito si diffuse ,con grande successo, nelle pasticcerie di tutta la Francia.

E’ un dolce dalla consistenza leggera e fragrante,ottimo da servire a fine pasto in occasione di una cena raffinata, o del pranzo della domenica,ma sicuramente non può mancare nelle occasioni importanti.

Importante, per la buona riuscita del dolce,seguire alcune piccole indicazioni.

La consistenza ottimale  della pasta choux prima della cottura in forno, deve essere quella di una crema pasticcera densa, quindi occhio a quando si aggiungono le uova,sempre uno alla volta,per non incorrere nel rischio di ottenere un impasto troppo molle.

Un altro consiglio prezioso è quello di non aprire mai lo sportello del forno durante la cottura ,per evitare che il dolce si appiattisca.

Il Paris Brest è di una bontà unica! Vi conquisterà con la sua delicata raffinatezza e una volta provato, non smetterete di rifarlo!

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