Torta di Natale speziata con confettura di ribes rosso e frosting al mascarpone

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Buongiorno!! Ed eccoci arrivati alla vigilia di Natale! Io sono a casa dei miei genitori ,in Puglia,e sono in procinto di affrontare una lunga giornata densa di impegni. Se dovessi descrivere come sarà per me il Natale,userei una sola parola : serenità,perchè è questo che desidero di più. La serenità della famiglia ,delle cose di casa ,di quei gesti semplici fatti con amore, che si ripetono nel tempo e che mi rendono immensamente felice.

La mia giornata sarà piena di cose belle da fare. Inizierò, come ogni anno ormai, a fare la spesa al mercato del pesce insieme al mio papà,poi sarò io ad apparecchiare la tavola,a preparare il centrotavola e i segnaposti ,sarò sempre io a preparare il dolce e a cucinare insieme alla mia mamma. La mia casa sarà colma di luci,candele e tanti colori. Io indosserò il mio vestito rosso e tutto sarà bellissimo perchè sarò insieme alle persone che amo.

Prima di iniziare la giornata vi lascio la ricetta della mia torta di Natale, una soffice chiffon cake leggermente speziata ,farcita con un delicato frosting al mascarpone aromatizzato al marsala e confettura di ribes rosso…semplicemente deliziosa!!

Vi auguro di trascorrere un Natale di pace ed armonia,gioia ed allegria, che sia per tutti un meraviglioso momento d’amore.

Tanti auguri di buon Natale!

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Kougelhopf d’Alsazia

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Buongiorno!!! A casa mia continua la produzione dei dolci natalizi, e il profumo che si diffonde annuncia l’arrivo della festa più bella dell’ anno…il Natale!!

Oggi vi presento una splendida ciambella dal nome impronunciabile: il “Kougehlopf”,un dolce lievitato tipico della tradizione alsaziana. Può quasi definirsi l’antenato del babà,infatti, si narra che il duca di Lorena,bagnò nel rum una fetta di Kougelhopf preparato dal suo pasticcere. L’origine di questo dolce buonissimo è difficile da rintracciare, si può affermare però con certezza,che è stato preparato sempre in occasione di feste: Natale,Pasqua,vendemmia,feste di paese,matrimoni e nascite. Oggi viene preparato sopratutto in occasione del Natale ed è particolarmente apprezzato sia per la prima colazione, che durante gli aperitivi,nella sua versione salata. La sua particolare forma ricorda il turbante dei re Magi, che secondo la leggenda, offrirono questo dolce ad un pasticcere di Ribeauvillè ,per aver donato loro ospitalità. E’ diffuso in Austria,in Germania e in alcune regioni del Nord Italia.

E’ un lievitato a metà strada tra un pandoro e un panettone,non è molto dolce,ha un gusto delicato e il suo sapore è esaltato dalla presenza dell’uvetta sultanina bagnata nel rum e dalle mandorle.

L’impasto è semplice da realizzare , e si prepara in giornata, utilizzando il lievito di birra. Un’ottima alternativa ai più complessi pandoro e panettone, ma altrettanto buono.

La mia ricetta è tratta dal libro di Piergiorgio Giorilli “La lievitazione lenta”.

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INGREDIENTI

500 gr di farina

150 gr di latte tiepido

20 gr di lievito di birra compresso

175 gr di uova

100 gr di zucchero

10 gr di sale

175 gr di burro morbido

150 gr di uvetta sultanina

50 gr di rum

12 mandorle senza pelle

zucchero a velo per spolverizzare

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 PROCEDIMENTO

In una ciotolina mettere a bagno l’uvetta sultanina nel rum.

Nella ciotola della planetaria unire la farina ,il lievito sbriciolato, il latte tiepido e metà delle uova e iniziare a lavorare con il gancio.A metà della lavorazione aggiungere le uova rimaneti,e continuare a lavorare fino a farle assorbire completamente.Poi unire il sale e lo zucchero poco alla volta. Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio,omogeneo e ben incordato. A questo punto aggiungere il burro morbido, anche questo poco alla volta. E’ importante non aggiungere altro burro finchè quello versato in precedenza non è stato completamente assorbito. Ci vuole un pò di pazienza e di tempo.

Mentre l’impasto assorbe il burro, togliere l’ uvetta dal rum,strizzarla per bene e asciugarla tra due fogli di carta da cucina. Quando l’impasto è pronto,liscio omogeneo e che si stacca dalle pareti,aggiungere l’uvetta impastando per qualche minuti,fin quando non sarà uniformrmente distribuita.

Prendere l’impasto e metterlo in una ciotola leggermente unta di burro e farlo lievitare coperto con pellicola trasparente,nel forno spento con luce accesa ,ad una temperatura di 26/27°C, fin quando non raddoppia.

Trascorso il tempo di lievitazione,prendere l’impasto ribaltarlo su una spianatoia leggermente imburrata e arrotondarlo con le mani o con un tarocco (pirlatura dell’impasto). Fare riposare all’aria per 15 minuti.

Intanto imburrare uno stampo da Kougelhopf ( io ho usato lo stampo in silicone della Birkmann)e porre una mandorla sul fondo di ogni incavo dello satmpo.

Quando l’impasto sarà  raddoppiato praticare al centro un foro e metterlo all’interno dello stampo. Lasciare lievitare ,sempre nel forno spento con luce accesa,fin quando raggiunge 2 cm dal bordo.

Infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocere per 50 minuti.

Sfornare,far raffreddare e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

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Kipferl vegan alla vaniglia

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Le feste natalizie sono il momento migliore per preparare tantissimi biscotti di gusti e forme diverse,da appendere agli alberi,da mangiare a colazione o a merenda accompagnati da un buon tè o una tisana, o semplicente da regalare agli amici o ai parenti,magari confezionati nelle vecchie scatole di latta delle nonne.

Da bambina, ogni anno,a dicembre, aiutavo la mia mamma a preparare i dolci natalizi e non potevano mai mancare i biscotti. Il profumo di burro, di vaniglia o di agrumi e cannella,si diffondeva in tutta la casa e rimaneva per giorni. Io mi divertivo ad impastare e a creare con le formine tanti biscotti a forma di stella,cuore,alberello, renna…era tutto così magico!! Era lì l’essenza del Natale!

Ho voluto mantenere questa tradizione anche con mia figlia che, tutt’ora ,anche se grande, aspetta le feste per prepare insieme a me i biscotti.

Oggi abbiamo deciso di realizzare una specialità austriaca natalizia…i kipferl alla vaniglia. Sono dei biscotti a forma di mezzaluna preparati con farina di mandorle, aromatizzati alla vaniglia e con tanto zucchero a velo vanigliato. Hanno un sapore e un profumo straordinari,conquistano già dal primo assaggio.

La ricetta è senza derivati animali, facilissima da preparare, inoltre lo zucchero a velo vanigliato potete tranquillamente prepararlo in casa,aggiungendo a del normale zucchero a velo, una bacca di vaniglia raschiata e chiudere ermeticamente tutto in un contenitore di vetro. Dopo alcuni giorni lo zucchero a velo avrà assorbito l’aroma di vaniglia e potrà essere utiizzato.

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Gingerbread house-casetta di pan di zenzero vegana

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Oramai il Natale è alle porte e l’atmosfera nell’aria diventa sempre più magica e speciale. La mia cucina ogni anno, in questo periodo, diventa una vera e propria fabbrica di dolci…mi piace rispettare le tradizioni e preparare i dolci tramandati dalle mie nonne,ma al tempo stesso,mi piace sperimentare nuove ricette e provare specialità dolciarie di altri paesi.

Ogni anno,sin da quando mia figlia era piccola,non possono mancare sulla mia tavola i gingerbread o pan di zenzero, i classici biscotti di Natale speziati,estremamente profumati e gustosi.Vengono preparati con un impasto ottenuto dal miscelamento di un composto di melassa e zucchero di canna aromatizzato con zenzero,cannella e altre spezie e hanno origine nordeuropee. Questi deliziosi biscottini,ideali per la colazione o per la merenda,si possono appendere anche all’albero di Natale ed hanno forme diverse: cuori,renne,alberelli ,stelline,ma i più realizzati sono sicuramente gli omini di pan di zenzero,divenuti ancora più celebri grazie al cartone animato Shrek.

L’impasto dei gingerbread viene utilizzato anche per realizzare le bellissime casette,decorate con ghiaccia reale ,come quella che ho realizzato io.

L’impasto è senza derivati animali,e la casetta è decorata con ghiaccia reale vegana ,pasta di zucchero e tantissimi confettini colorati.

La melassa ha un sapore forte e deciso,di liquirizia profumata,che dona ai biscotti pan di zenzero un sapore unico,ma se volete potete tranquillamente sostituirla con il miele,anche se,il sapore non è ovvimaente lo stesso.

Per la realizzazione della casetta mi sono ispirata alla bravissima Peggy Porschen.

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Confettura speziata di zucca

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 Che io ami la zucca ormai è palese! La amo in tutti i modi,ma è nelle ricette dolci che la zucca ha vinto un posto nel mio cuore. L’ho provata nella crostata,nella chiffon cake ,nella galette, e ho voluto provare anche a preparare una confettura. Ed eccola…la mai confettura di zucca speziata alla cannella,cardamomo e zenzero. Un sapore delicato ma al tempo stesso con quelle note speziate che la rendono particolare da abbinare a piatti dolci ma anche salati.

Un’esplosione di bontà! Ottima a colazione spalmata su fette biscottate o pane tostato,oppure come ripieno per crostate o torte salate oppure come salsa di accompaganmento per formaggi e arrosti.

 

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Kanelbullar vegane-briochine svedesi alla cannella

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Il profumo delle brioche appena sfornate si diffonde in tutta la cucina ,mi passa sotto il naso e mi riporta ad immagini istantanee del passato ,della mia infanzia,della mia casa, che sapeva sempre di cose buone e innesca dentro di me forti emozioni,mi vedo catapultata indietro nel tempo,quando in questo periodo,la mia mamma cominciava a preparare i dolci natalizi…Era un tripudio di sapori,profumi e di felicità racchiusi in quei piccoli gesti d’amore, che nonostante il tempo e lo spazio non dimenticherò mai.

E come da tradizione ,a casa mia,siamo già in piena atmosfera natalizia ed io incomincio a preparare le specialità dolciarie legate a questa meravifliosa festa!Oggi la  mia cucina è pervasa dal profumo delizioso delle tipiche briochine svedesi alla cannella,chiamate Kanelbullar. Non so se avete mai provato queste brioche che si vendono all’Ikea…sono davvero squisite! Semplici da realizzare, accompagnano colazioni e merende e sono talmente buone che una tira l’altra!

Questa mia versione è senza derivati animali,praticamente identica all’originale.

Provare per credere!!

 

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Girelle vegane con ripieno speziato di zucca

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Adoro l’autunno,i suoi colori,i frutti, e gli ortaggi che offre.Uno tra questi,il mio preferito, è senza dubbio la zucca! Così bella da vedere,così gustosa da mangiare!

La utilizzo in mille modi nel dolce e nel salato…sulla mia tavola non manca mai.

Oggi l’ho utilizzata per prepare queste gustose girelle salate ,che accompagante da una bella ciotola di insalata sono un piatto sano e leggero. E’ molto importante che la pasta sia molto sottile,così le girelle saranno croccanti e nello stesso tempo si scioglieranno in bocca. Nel ripieno ho aggiunto anche un po’ di cipolla e le ho accompagnate con la salsa tamari, una salsa di soia molto più saporita di quella tradizionale,inoltre non contiene frumento, quindi può essere utilizzata dagli intolleranti.

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Bundt cake alla mandorla e amaretto

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La bundt cake è una ciambella originaria degli Stati Uniti,che si realizza in uno stampo molto speciale, il bundt pan. La forma ,in realtà, è ispirata ad un dolce tipico alsaziano, il Kugelhupf particolarmente popolare tra le comunità ebraiche. E furono proprio alcuni membri della comunità ebraico-americana, a commissionare,intorno agli anni 50, all ‘ingegnere americano David Dalquist e a suo fratello Mark,la realizzazione di uno stampo simile a quello del Kugelhupf però molto più leggero e più economico di quello europeo, diffuso nell’impero austro ungarico. I due fratelli crearono,così, uno stampo in alluminio e fondarono,in Minnesota, un’azienda che li produceva,e che chiamarono Nordic Ware. Lo stampo non ebbe molto successo a tal punto che la ditta produttrice pensò di interrompere la produzione.

La popolarità fu raggiunta nel 1966,quando una torta chiamata “Tunnel of fudge”,preparata,in quello stampo, dalla casalinga Ella Elfrich, arrivò seconda ad una competizione di torte a Pillsbury. La vincitrice divenne famosa e la richiesta del bundt pan aumentò a dismisura,tanto che l’azienda ricevette oltre 200mila richieste di stampi,diventando così famosa in tutto il mondo.

In realtà non esiste una ricetta specifica di bundt cake,perchè qualsiasi torta cotta in questo stampo prende questo nome. La caratteristica è il tubo centrale,che permette la diffusione del calore in modo più uniforme e consente una cottura perfetta.

La mia bundt cake alle mandorle e amaretto è una vera delizia! E’ una torta compatta ,umida, molto semplice da realizzare e la glassa alle mandorle con cui è accompagnata ne esalta il sapore.

Ottima con un buon tè o una cioccolata calda è un vero confort food assolutamente da provare!

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Torta vegana al cioccolato con confettura di lamponi

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La torta al cioccolato tanto amata da grandi e piccini, è un classico della pasticceria ,molto semplice da realizzare,di grandissimo effetto e sopratutto tanto golosa!!

Di torte al cioccolato ne esistono di svariati  tipi,ma quella che vi propongo io è senza derivati animali, semplice ,genuina e comunque irresistibilmente buona!

Una torta soffice ,umida e che si prepara davvero in pochissimo tempo…un vero confort food,adatto ai pomeriggi in compagnia degli amici,in famiglia, per i più piccoli, o semplicemente per concederci una piccola coccola senza esagerare troppo.

Potete gustarla  semplicemente con una ricca spolverata di zucchero a velo o come ho fatto io farcita con ganache al cioccolato e confettura di lamponi,due sapori che si sposano alla perfezione!

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La baumkuchen -torta albero

 

24321877_10212980672863628_1456415584_oAvete mai sentito parlare della Baumkuchen? E’ una torta di origine tedesca che letteralmente significa”torta albero”,proprio perchè si presenta come un insieme di strati di pasta di due colori sovrapposti,che una volta tagliati, ricordano gli anelli di accrescimento degli alberi.Sembra difficile da realizzare,in realtà è molto semplice…ci vuole solo un po’ di pazienza nel cuocere gli strati,uno alla volta. Il risultato è di grande effetto ed è anche molto buona…basta una teglia e il grill del forno!

La mia versione non prevede la copertura con marzapane così come la ricetta originale,ma una golosa ganache al cioccolato,poi non è di forma circolare,ma l’ho cotta in uno stampo quadrato,poi l’ho tagliata e assemblata in modo da realizzare un effetto geometrico che ricorda un’altra torta…la Battemberg cake, una torta tradizionale inglese,con un delizioso motivo a scacchi.

Eccovi la ricetta! Io mi sono divertita tanto nel realizzarla!

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