Boules de Berlin

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Non amo molto il Carnevale,non so il perchè,eppure da piccola mi piaceva tanto,mi divertivo a vestirmi in maschera,da principessa,damina o ballerina di flamenco e partecipavo felice alle sfilate per le strade della mia città insieme ad altri bambini, accompagnata da una mia cara zia paterna..quanto era bello! Il pomeriggio del martedì grasso,poi,si concludeva con una piccola festa che mia mamma organizzava a casa con amici e cugini e dove c’era ogni ben di Dio…dolci a volontà,sopratutto dolci fritti,chiacchiere e bomboloni caldi caldi..che ricordi splendidi!! Se adesso il Carnevale non lo amo i dolci fritti quelli si..li adoro!! Ogni anno durante questo periodo preparo sempre almeno uno o due titpi di dolci fritti, le chiacchiere ,quelle sempre,e poi mi piace provare un dolce tipico di altre regioni italiane o anche di altre parti del mondo. Quest’anno ho voluto provare le Boules de Berlin…le conoscete?! Sono dei dolci soffici di origine austro-tedesca,a base di pasta lievitata,tondi ,di solito fritti,ricoperti di zucchero semolato e ripieni di confettura di lamponi. Si preparano principalmente la vigilia di San Silvestro o durante il periodo di Carnevale, ma oramai si possono trovare tutto l’anno nelle pasticcerie tedesche. Sono molto simili ai nostri bomboloni ma con delle piccolissime differenze,prima di tutto sono più piccole e poi l’impasto risulta più dolce e goloso,meno compatto molto più soffice, leggero quasi fosse una brioche. La ricetta di queste meravigliose bontà è tratta dal libro “Soffice soffice trecce ciambelle e dolci lievitati” di Morena Roana del blog Menta e cioccolato e lei gentilmente mi ha permesso di pubblicarla . Morena è davvero bravissima, è una maga dei lievitati e su questo libro splendido ci sono tante sue ricette bellissime e gustose di lievitati d’ogni tipo…vi consiglio di leggerlo. La ricetta di queste golosità è fantastica,molto facile e veloce non presenta grandi difficoltà,l’impasto si incorda facilmente e lievita senza problemi…il risultato sarà un successo! Buoles de Berlin sofficissime, dorate, di quella consistenza talmente morbida,leggera e areata che sembra cotone e con un cuore squisito di confettura di lamponi che costringe a chiudere gli occhi all’assaggio. Sono andate a ruba,se poi li gustate ancora calde sono una vera  tentazione..una tira l’altra!! Volendo si possono farcire con crema pasticcera al limone o al cioccolato,o con nutella,sono l’ideale per le feste o le merende con i bimbi. Inoltre si possono cuocere al forno per un risultato più leggero ma ugualmente goloso e soffice.

Dovete assolutamente provarli,vi conquisteranno!!

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Calzoncelli pugliesi con mandorle

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Oggi vi porto nella mia amata terra…la Puglia con dei piccoli e squisiti dolcetti che vengono preparati a Natale e che non possono assolutamente mancare a casa mia.Sto parlando dei calzoncelli pugliesi detti anche cuscini di Gesù Bambino o cuscini degli Angeli. Sono dei panzerottini dolci ripieni che possono essere fritti oppure cotti in forno. L’origine di questi dolcetti è molto antica,risale infatti al X° secolo,quando i Saraceni, dopo aver conquistato la Sicilia,risalirono tutta la costa dell’Italia meridionale. Nonostante i Saraceni combatterono la cristianità,questo dolce tipico di quella popolazione,è per noi pugliesi,legato proprio al Cristianesimo e al Natale.L’impasto è lo stesso che viene utilizzato per le cartellate, il ripieno tipico invece, è fatto di mandorle, ma possono essere farciti con la ricotta,oppure con castagne e miele o addirittura con i ceci ridotti in purea e cioccolato o ancora con marmellata di uva o di mele cotogne. Una volta fritti o cotti in forno vengono spolverizzati con  zucchero a velo o passati nello zucchero semolato oppure  nel vincotto di fichi o di mosto caldo. Sono particolarmente legata a questi dolcetti perchè li preparava sempre mia nonna paterna,insieme alle cartellate, cominciava a preparare i dolci di Natale il giorno di Santa Lucia ,poi li conservava in un sacchetto chiuso bene con un cordino,e qualche giorno prima di Natale li metteva in bella vista in un vassoio con il disegno di Babbo Natale in rilievo e lo aggiungeva a tutti gli altri dolci, su un tavolino ricoperto da una candida tovaglia bianca vicino alla finestra che dava sul terrazzo..Erano e sono i miei dolci preferiti che mi riportano indietro nel tempo…alla mia infanzia e ai miei splendidi ricordi del Natale con tutta la mia grande famiglia. Io ho utilizzato il ripieno di mandorle,perchè è quello che faceva la nonna ed è tipico di Bari e li ho fritti e passati nello zucchero semolato.

Vi lascio la ricetta che vi consiglio di provare…sono davvero squisiti con il loro guscio croccante e il ripieno profumato di limone e cannella…creano dipendenza!

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Chiacchiere di Carnevale

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È arrivato Carnevale! Una festa di antiche origini, la cui parola deriva dal latino Carnem levare (eliminare la carne), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di digiuno della Quaresima. È, quindi una festa fatta di opulenza, luci, colori, suoni e tanto tanto divertimento per grandi e bambini…

E non è Carnevale senza dolci fritti! Il dolce più amato di questa festa colorata ed allegra sono sicuramente le chiacchiere. Leggere ,friabili,fragranti ,sono semplicissime da realizzare e piacciono davvero a tutti.

Pur essendo affezionata alla ricetta delle chiacchiere che puntalmente ripeto tutti gli anni e che oramai è ben collaudata, questa volta ho voluto provare la ricetta di un grandissimo maestro della pasticceria italiana: Iginio Massari…un nome,una garanzia!

La ricetta prevede l’utilizzo della farina manitoba.La manitoba è una farina forte ricca di glutine che ha la capacità di stendersi sottile, sottile senza rompersi. Normalmente si utilizza nei fritti che hanno la necessità di svilupparsi senza lieviti, assorbendo pochissimo olio di frittura.

Che dire! Il risultato mi ha lasciato senza parole,d’altronde non poteva essere diversamente! Friabili,bollose e leggerissime…quasi impalpabili. Davvero deliziose…una tira l’altra!

Non vi resta che provarle!

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INGREDIENTI

400 g di farina Manitoba
100 g di farina 00
60 g di zucchero semolato
60 g di burro morbido
175 g di uova intere
50 g di Marsala (se non vi piace utilizzate Rum o grappa)
4 g di sale
scorza grattugiata di 1 limone biologico

 

olio di semi di arachide per friggere

zucchero a velo vanigliato

PROCEDIMENTO

Potete realizzare le chiacchiere di Carnevale impastandole e a mano su una spianatoia oppure nella planetaria.

Io ho impastato a mano. Su una spianatoia versare le farine setacciate e formare una fontana,fare un buco al centro e versare il burro morbido e lo zucchero. In una ciotola battere le uova con il sale, in modo che l’albume si amalgami bene al tuorlo. Aggiungere il composto di uova alla farina,poi la buccia grattugiata del limone e il Marsala. Cominciare ad impastare tutti gli ingredienti per amalgamarli alla perfezione e lavorare l’impasto per circa dieci minuti,fino a farlo diventare sodo e liscio. Avvolgere l’impasto nella pellicola per alimenti e farlo riposare per un’ora.

Dopo il riposo stendere l’impasto,poco alla volta, in una sfoglia sottilissima. Per fare questo consiglio di utilizzare la macchinetta della pasta tipo Imperia, partendo dalla prima tacca fino ad arrivare all’ultima. Con una rotella dentellata,tagliare tanti rettangoli  di grandezze diverse.

Versare abbondante olio in una larga padella e portarle a 175°. Friggere poche chiacchiere alla volta, cuocendole pochi secondi per ogni lato.
Scolarle e appoggiarle su un piatto con carta assorbente in modo da far perdere l’olio in eccesso.

Fare raffreddare le chiacchiere di Carnevale, spolverizzare con zucchero a velo e servire.

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