Rotolo al cacao con crema al mascarpone e cuori di gelée di lamponi

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Oggi voglio raccontare delle ultime giornate invernali… quelle piovose,umide e fredde. Quelle che vivo felicemente confinata nella mia cucina ,fra nuvole di farina e uova,avvolta dal profumo di cioccolato e frutti di bosco, aspettando che arrivi la primavera.

Ed è proprio in una di queste giornate piovose e fredde che ho realizzato questo gustosissimo dolce al cacao, spinta da una voglia irrefrenabile di cioccolato!

Questo rotolo al cacao con crema al mascarpone è una spirale soffice e delicata di pasta biscuit al cacao,leggermente profumata all’arancia,ripiena di una golosa crema al mascarpone e arricchita da un inserto di gelée di lamponi che ben si sposa con il gusto del cioccolato.Il tutto è ricoperto da una golosissima crema gianduia nero della Pernigotti e decorato con lamponi freschi.

Ideale come dessert o come dolcetto per accompagnare un caffè pomeridiano,colpisce per la sua morbida consistenza e per la sua freschezza. Si può preparare per la merenda dei bimbi o per le feste di compleanno. La pasta biscuit al cacao è facilissima da realizzare e servono pochissimi minuti.

Un dolce che mette l’acquolina in bocca semplicemente a guardarlo! E il gusto? Squisito,assolutamente da provare!

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Maamoul mad ai pistacchi e noci

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Qualche giorno fa la mia cara amica Tatiana mi ha raccontato di aver mangiato ,durante una cena a casa di un amico di origini libanesi, un dolce semplice ma straordinariamente buono.Lei non ricordava il nome ,ma dopo avermelo meticolosamente descritto, io spinta dalla curiosità e dalla passione per i dolci della cucina internazionale, mi sono messa alla ricerca. E dopo aver cercato un po’ sul web, l’ho trovato…il dolce si chiama Maamoul mad! La ricetta è molto semplice e la combinazione di sapori particolari, mi ha incuriosita ed ho deciso così di prepararlo.

Il Maamuol mad è un antico dolce tipico della cucina libanese ,e in generale della cucina Medio Orientale. Viene preparato solitamente dopo il periodo di digiuno del Ramadan oppure durante la Quaresima. E’ composto da due strati  di pasta frolla senza uova fatta con semola e semolino e profumata con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio e da un abbondante ripieno di frutta secca,solitamente datteri,o noci o pistacchi  e aromatizzato anch’esso con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio. Viene cotto in uno stampo quadrato o rettangolare e poi tagliato a cubotti.

Nella pasta frolla viene aggiunto il mahlab,una spezia orientale prodotta dal nocciolo di una particolare ciliegia, e che purtroppo io non sono riuscita a trovare,l’ho quindi sostituita con il cardamomo.

Inoltre ho dato al dolce una forma circolare ed ho intagliato la superficie in modo da formare una stella, che ricorda un altro dolce medio orienatale…la baklava.

Il risultato non sarà identico all’originale,ma è comunque straordinario! Un dolce morbido,friabile che si scioglie in bocca dal celestiale profumo di acqua di rose ,spezie e frutta secca mescolati in un delicato equilibrio. Si conserva in scatole di latta e viene servito accompagnato da tè ,caffè e cioccolata.

Vi consiglio di provarlo…è troppo buono!

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Chiacchiere di Carnevale

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È arrivato Carnevale! Una festa di antiche origini, la cui parola deriva dal latino Carnem levare (eliminare la carne), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di digiuno della Quaresima. È, quindi una festa fatta di opulenza, luci, colori, suoni e tanto tanto divertimento per grandi e bambini…

E non è Carnevale senza dolci fritti! Il dolce più amato di questa festa colorata ed allegra sono sicuramente le chiacchiere. Leggere ,friabili,fragranti ,sono semplicissime da realizzare e piacciono davvero a tutti.

Pur essendo affezionata alla ricetta delle chiacchiere che puntalmente ripeto tutti gli anni e che oramai è ben collaudata, questa volta ho voluto provare la ricetta di un grandissimo maestro della pasticceria italiana: Iginio Massari…un nome,una garanzia!

La ricetta prevede l’utilizzo della farina manitoba.La manitoba è una farina forte ricca di glutine che ha la capacità di stendersi sottile, sottile senza rompersi. Normalmente si utilizza nei fritti che hanno la necessità di svilupparsi senza lieviti, assorbendo pochissimo olio di frittura.

Che dire! Il risultato mi ha lasciato senza parole,d’altronde non poteva essere diversamente! Friabili,bollose e leggerissime…quasi impalpabili. Davvero deliziose…una tira l’altra!

Non vi resta che provarle!

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INGREDIENTI

400 g di farina Manitoba
100 g di farina 00
60 g di zucchero semolato
60 g di burro morbido
175 g di uova intere
50 g di Marsala (se non vi piace utilizzate Rum o grappa)
4 g di sale
scorza grattugiata di 1 limone biologico

 

olio di semi di arachide per friggere

zucchero a velo vanigliato

PROCEDIMENTO

Potete realizzare le chiacchiere di Carnevale impastandole e a mano su una spianatoia oppure nella planetaria.

Io ho impastato a mano. Su una spianatoia versare le farine setacciate e formare una fontana,fare un buco al centro e versare il burro morbido e lo zucchero. In una ciotola battere le uova con il sale, in modo che l’albume si amalgami bene al tuorlo. Aggiungere il composto di uova alla farina,poi la buccia grattugiata del limone e il Marsala. Cominciare ad impastare tutti gli ingredienti per amalgamarli alla perfezione e lavorare l’impasto per circa dieci minuti,fino a farlo diventare sodo e liscio. Avvolgere l’impasto nella pellicola per alimenti e farlo riposare per un’ora.

Dopo il riposo stendere l’impasto,poco alla volta, in una sfoglia sottilissima. Per fare questo consiglio di utilizzare la macchinetta della pasta tipo Imperia, partendo dalla prima tacca fino ad arrivare all’ultima. Con una rotella dentellata,tagliare tanti rettangoli  di grandezze diverse.

Versare abbondante olio in una larga padella e portarle a 175°. Friggere poche chiacchiere alla volta, cuocendole pochi secondi per ogni lato.
Scolarle e appoggiarle su un piatto con carta assorbente in modo da far perdere l’olio in eccesso.

Fare raffreddare le chiacchiere di Carnevale, spolverizzare con zucchero a velo e servire.

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Bundt cake al limone e mandarino cinese

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Qualche giorno fa al supermercato,nel banco di frutta e verdura ho trovato dei bellissimi mandarini cinesi chiamati anche kumquat.Li conoscete? Sono dei piccoli  agrumi ricchi di notevoli proprietà,la cui caratteristica principale è quella di essere mangiati direttamente con la buccia,che è ricca di olii essenziali. Sono frutti ipocalorici,ricchi di sali minerali ,antiossidanti e vitamine A,E e C, utili per sostenere e rinforzare il sistema immunitario , hanno inoltre, azione antimicrobica,antibatterica e antinfiammatoria.

Ho deciso di usare questi mandarini per preparare un ottima bundt cake,utilizzando anche il limone che, nelle torte, è il mio preferito. La ricetta è abbastanza semplice e prevede pochi passaggi, risulta anche molto morbida per la presenza di yogurt.

Se non riuscite a trovare i mandarini cinesi,potete sostituirli con normali mandarini e sostituire il succo di limone con qualsiasi succo di altri agrumi. Ho voluto inoltre accentuare ed esaltare il gusto della bundt cake preparando una glassa con succo di mandarino e liquore Grand Marnier.

Ho cotto la ciambella nel mio nuovissimo stampo Bavaria della Nordic Ware, regalo della mia mamma. Questi stampi sono perfetti per ottenere ciambelle dalle forme precise e super accattivanti anche per gli occhi.

Questo dolce ha conquistato tutta la mia famiglia… super soffice,umido, leggero alto,e con un inebriante profumo agrumato. Inoltre è un ‘ottimo dolce da credenza perchè resta soffice a lungo,ideale sia per la colazione che per una merenda golosa…E’ davvero una super bontà!

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Crostata con salsa al caramello salato e ganache al cioccolato fondente

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Buongiorno!! Le vacanze natalizie oramai sono lontane e molti di voi stanno sicuramente seguendo un’alimentazione più sana ed equilibrata. Credo che ogni tanto ,però,bisogna cedere alle tentazioni ed anche alle calorie! E come si può dire di no a questa crostata con salsa al caramello salato e ganache al cioccolato fondente…semplicemente goduriosa!!

Un croccante guscio di pasta frolla racchiude una dolce salsa al caramello leggermente salata ,il tutto ricoperto da una corposa ganache al cioccolato fondente. Un accostamento di sapori meraviglioso che conquista al primo morso!

Il contrasto tra il dolce del caramello e il fondente del cioccolato  rendono questa crostata molto particolare ,ma anche abbastanza versatile,è ideale per chiudere i pranzi domenicali,ma anche per accompagnare un caffè pomeridiano o un tè in compagnia.

Prepararla è più semplice di quanto non si pensi,sia la salsa al caramello che la ganache al cioccolato si preparano velocemente e possono essere preparati anche il giorno prima.

Una torta irresistibile da provare assolutamente!!

 

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Torta salata di pasta brisée agli spinaci con peperoni e capperi

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La cosa che amo di più dell’inverno è cercare il calore di casa mia,per sfuggire al freddo dei pomeriggi che diventano subito sera. Sono le mie ore e di nessun altro,le ore in cui mi ritrovo di più,tra farine e ricette a cucinare qualcosa di buono e far felice la mia famiglia. Ieri pomeriggio ho preparato una squisita torta salata con una pasta brisée agli spinaci ed un ripieno molto gustoso di peperoni e capperi panteschi.

Le torte salate piacciono proprio a tutti.Sono molto versatili ,ideali per un buffet ,come aperitivo, antipasto, ma si possono gustare altrettanto bene in tutte le occasioni ,come a pranzo o a cena,tutti giorni,oppure durante i picnic e le gite fuoriporta. Le torte salate sono sempre opportune e lo sono di più se farcite di verdure. Credo che siano un modo furbo e prelibato per far mangiare le verdure ai più piccoli e per i grandi,significa gustare un piatto appetitoso e salutare senza tanti rimorsi.

La mia torta salata è davvero semplice da preparare, e nella pasta brisée ,arricchita con gli spinaci ,potete sostituire il burro con l’olio extra vergine d’oliva. Inoltre potete sostituire il ripieno di peperoni con un qualsiasi altro ripieno a base di verdure,carne o formaggio.

A noi è piaciuta tanto…vi consiglio di provarla!

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Paris Brest

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L’anno nuovo è ormai iniziato ed io ho deciso di stilare una lista di buoni propositi per quest’anno. Il primo è sicuramente amare…amare tutto,ma sopratutto me stessa, gioire delle piccole cose e vivere appieno ogni singolo momento che la vita mi offre. Il secondo è ridere…ridere fino ad avere le lacrime agli occhi ,anche delle sciocchezze. Il terzo è rischiare…una cosa che raramente faccio ,perchè sono tanto riflessiva,programmo molto e analizzo. Quest’anno voglio rilassarmi e lasciarmi trasportare dalle cose belle e vedere cosa mi attende dietro l’angolo….

Oggi voglio parlarvi di un dolce classico della pasticceria francese, un dolce che amo in modo particolare… il Paris Brest. E’ un dessert realizzato con un impasto di pasta choux ,farcito con una squisita e delicata crema mousseline pralinata,e decorato con scaglie di mandorle e zucchero a velo. Il dolce si chiama così perchè è stato realizzato per la prima volta da un pasticcere della Maisons Laffitte,Louis Durand,nel 1891,per commemorare la corsa ciclistica Paris-Brest-Paris. Infatti la sua forma ricorda proprio la ruota di una bicicletta. Divenne molto popolare tra i ciclisti della corsa per il suo potenziale energetico ed in seguito si diffuse ,con grande successo, nelle pasticcerie di tutta la Francia.

E’ un dolce dalla consistenza leggera e fragrante,ottimo da servire a fine pasto in occasione di una cena raffinata, o del pranzo della domenica,ma sicuramente non può mancare nelle occasioni importanti.

Importante, per la buona riuscita del dolce,seguire alcune piccole indicazioni.

La consistenza ottimale  della pasta choux prima della cottura in forno, deve essere quella di una crema pasticcera densa, quindi occhio a quando si aggiungono le uova,sempre uno alla volta,per non incorrere nel rischio di ottenere un impasto troppo molle.

Un altro consiglio prezioso è quello di non aprire mai lo sportello del forno durante la cottura ,per evitare che il dolce si appiattisca.

Il Paris Brest è di una bontà unica! Vi conquisterà con la sua delicata raffinatezza e una volta provato, non smetterete di rifarlo!

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Roscòn de Reyes

26654537_10213256054307992_108631313_oBuongiorno e buona Epifania a tutti!!Questa festa chiude uno dei  periodi  più belli dell’anno… il Natale e con essa terminano  le grandi abbuffate in famiglia.

Per chiudere dolcemente le festività natalizie, oggi ho preparato un dolce soffice soffice…il Roscòn de Reyes( Ciambella dei Re),un dolce spagnolo che viene preparato per la colazione o la merenda del giorno dell’Epifania. Si tratta di una ciambella di pasta brioche,molto simile ai nostri maritozzi con la panna,decorata con frutta candita colorata,granella di zucchero e mandorle.

La forma ricorda proprio la corona dei re magi,e i canditi rappresentano le pietre preziose. La tradizione vuole che il Roscòn contenga una sorpresa nascosta al suo interno ,per portare fortuna al commensale che la trova. Di solito viene nascosta una fava secca o una statuina del re. Chi trova la statuina diventa re per un giorno,chi trova la fava pagherà il roscòn l’anno seguente.

Il Roscòn de Reyes è un lievitato molto semplice da realizzare ,poco dolce e le note caratteristiche dell’impasto sono la sofficità e il profumo d’arancia… insomma una vera delizia!!

Io l’ho farcito con panna montata,ma può essere farcito  come si desidera, oppure lasciatao semplicemente così com’è.

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Torta di Natale speziata con confettura di ribes rosso e frosting al mascarpone

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Buongiorno!! Ed eccoci arrivati alla vigilia di Natale! Io sono a casa dei miei genitori ,in Puglia,e sono in procinto di affrontare una lunga giornata densa di impegni. Se dovessi descrivere come sarà per me il Natale,userei una sola parola : serenità,perchè è questo che desidero di più. La serenità della famiglia ,delle cose di casa ,di quei gesti semplici fatti con amore, che si ripetono nel tempo e che mi rendono immensamente felice.

La mia giornata sarà piena di cose belle da fare. Inizierò, come ogni anno ormai, a fare la spesa al mercato del pesce insieme al mio papà,poi sarò io ad apparecchiare la tavola,a preparare il centrotavola e i segnaposti ,sarò sempre io a preparare il dolce e a cucinare insieme alla mia mamma. La mia casa sarà colma di luci,candele e tanti colori. Io indosserò il mio vestito rosso e tutto sarà bellissimo perchè sarò insieme alle persone che amo.

Prima di iniziare la giornata vi lascio la ricetta della mia torta di Natale, una soffice chiffon cake leggermente speziata ,farcita con un delicato frosting al mascarpone aromatizzato al marsala e confettura di ribes rosso…semplicemente deliziosa!!

Vi auguro di trascorrere un Natale di pace ed armonia,gioia ed allegria, che sia per tutti un meraviglioso momento d’amore.

Tanti auguri di buon Natale!

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Kougelhopf d’Alsazia

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Buongiorno!!! A casa mia continua la produzione dei dolci natalizi, e il profumo che si diffonde annuncia l’arrivo della festa più bella dell’ anno…il Natale!!

Oggi vi presento una splendida ciambella dal nome impronunciabile: il “Kougehlopf”,un dolce lievitato tipico della tradizione alsaziana. Può quasi definirsi l’antenato del babà,infatti, si narra che il duca di Lorena,bagnò nel rum una fetta di Kougelhopf preparato dal suo pasticcere. L’origine di questo dolce buonissimo è difficile da rintracciare, si può affermare però con certezza,che è stato preparato sempre in occasione di feste: Natale,Pasqua,vendemmia,feste di paese,matrimoni e nascite. Oggi viene preparato sopratutto in occasione del Natale ed è particolarmente apprezzato sia per la prima colazione, che durante gli aperitivi,nella sua versione salata. La sua particolare forma ricorda il turbante dei re Magi, che secondo la leggenda, offrirono questo dolce ad un pasticcere di Ribeauvillè ,per aver donato loro ospitalità. E’ diffuso in Austria,in Germania e in alcune regioni del Nord Italia.

E’ un lievitato a metà strada tra un pandoro e un panettone,non è molto dolce,ha un gusto delicato e il suo sapore è esaltato dalla presenza dell’uvetta sultanina bagnata nel rum e dalle mandorle.

L’impasto è semplice da realizzare , e si prepara in giornata, utilizzando il lievito di birra. Un’ottima alternativa ai più complessi pandoro e panettone, ma altrettanto buono.

La mia ricetta è tratta dal libro di Piergiorgio Giorilli “La lievitazione lenta”.

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INGREDIENTI

500 gr di farina

150 gr di latte tiepido

20 gr di lievito di birra compresso

175 gr di uova

100 gr di zucchero

10 gr di sale

175 gr di burro morbido

150 gr di uvetta sultanina

50 gr di rum

12 mandorle senza pelle

zucchero a velo per spolverizzare

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 PROCEDIMENTO

In una ciotolina mettere a bagno l’uvetta sultanina nel rum.

Nella ciotola della planetaria unire la farina ,il lievito sbriciolato, il latte tiepido e metà delle uova e iniziare a lavorare con il gancio.A metà della lavorazione aggiungere le uova rimaneti,e continuare a lavorare fino a farle assorbire completamente.Poi unire il sale e lo zucchero poco alla volta. Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio,omogeneo e ben incordato. A questo punto aggiungere il burro morbido, anche questo poco alla volta. E’ importante non aggiungere altro burro finchè quello versato in precedenza non è stato completamente assorbito. Ci vuole un pò di pazienza e di tempo.

Mentre l’impasto assorbe il burro, togliere l’ uvetta dal rum,strizzarla per bene e asciugarla tra due fogli di carta da cucina. Quando l’impasto è pronto,liscio omogeneo e che si stacca dalle pareti,aggiungere l’uvetta impastando per qualche minuti,fin quando non sarà uniformrmente distribuita.

Prendere l’impasto e metterlo in una ciotola leggermente unta di burro e farlo lievitare coperto con pellicola trasparente,nel forno spento con luce accesa ,ad una temperatura di 26/27°C, fin quando non raddoppia.

Trascorso il tempo di lievitazione,prendere l’impasto ribaltarlo su una spianatoia leggermente imburrata e arrotondarlo con le mani o con un tarocco (pirlatura dell’impasto). Fare riposare all’aria per 15 minuti.

Intanto imburrare uno stampo da Kougelhopf ( io ho usato lo stampo in silicone della Birkmann)e porre una mandorla sul fondo di ogni incavo dello satmpo.

Quando l’impasto sarà  raddoppiato praticare al centro un foro e metterlo all’interno dello stampo. Lasciare lievitare ,sempre nel forno spento con luce accesa,fin quando raggiunge 2 cm dal bordo.

Infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocere per 50 minuti.

Sfornare,far raffreddare e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

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