Tarte au citron meringuée

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Buongiorno a tutti! Oggi vi parlo di una torta troppo buona e tanto golosa…la tarte au citron meringuée, crostata meringata al limone,un dolce tipico della pasticceria francese,un vero inno alla dolcezza e al profumo degli agrumi. Era da tanto tempo che avevo deciso di provare questa deliziosa torta , perchè adoro gli agrumi ,in particolare il limone, amo la lemon curd e le crostate e adoro la meringa…e questa torta racchiude tutti questi meravigliosi sapori. Un friabile guscio di pasta frolla racchiude una profumata crema al limone,il tutto ricoperto da una nuvola di meringa in un trionfo di gusto che conquista il palato e, con la sua ordinata copertura bianca dalle delicate sfumature brunite, conquista anche la vista! La dolcezza della meringata viene contrastata dal gusto aspro del limone e insieme creano un connubio di sapori eccellente. Per non parlare delle consistenze diverse che ad ogni boccone danno una sensazione davvero piacevole. Elegante e raffinata, questo delizioso dessert è perfetto per ogni occasione, e ideale anche all’ora del tè.Almeno una volta nella vita dovete provarla, sono sicura che ve ne innamorerete così come ho fatto io! La ricetta è del grande pasticcere francese Pierre Hermé.

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Torta Fraisier

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Buongiorno e buon sabato!! Adoro la pasticceria francese,con i suoi molteplici dolci,alcuni dei quali ho avuto la fortuna di gustare durante i miei viaggi in Francia.La torta di cui vi parlo oggi è una delle mie preferite ,un dolce di alta pasticceria,un vero e proprio inno alle fragole…sto parlando della torta Fraisier ,torta francese alle fragole! Un dolce dalla bontà veramente unica,delicato e avvolgente allo stesso tempo. Raffinato nel gusto ed anche molto fresco, costituisce un dolce perfetto ed elegante da portare in tavola sia al pranzo della domenica che in qualsiasi particolare festività.

È un dolce simbolico, un emblema della pasticceria Francese, non a caso tutti i grandi pasticceri hanno una propria versione.

Curiosamente, della sua storia si sa veramente poco. È un grande classico ed è apparso per la prima volta negli anni ’60. È stato reso celebre dal pasticcere Gaston Lenotre nel 1966 ed è di per sè molto particolare:due strati leggeri di pate génoise (una sorta diPan di Spagna), imbevuti di bagna al Kirsch racchiudono uno strato goloso di crema mousseline e tante, tante fragole e per finire uno strato sottile di pasta di mandorle.

Cosa aggiungere di più…è solo da provare!

 

INGREDIENTI

PER LA PATE GENOISE:

180 gr di uova intere
108 gr di zucchero semolato
55 gr di farina 00
55 gr di fecola di patate

PER LO SCIROPPO AL KIRSCH:

85 gr di acqua
108 gr di zucchero semolato
17 gr di Kirsch

PER LA CREMA MOUSSELINE:

500 ml di latte intero

150 gr di zucchero semolato

4 tuorli d’uovo

50 gr di maizena

1 bacca di vaniglia

125 gr di burro a temperatura ambiente

125 gr di burro freddo

PER MONTARE LA TORTA:

500 gr di fragole fresche

PER DECORARE :

150 gr di pasta di mandorle

qualche fragola fresca

fiorellini in pasta di mandorle o in pasta di zucchero oppure piccoli fiori freschi edibili

cioccolato bianco

colorante alimentare rosso

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Strawberry Pie al cioccolato

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Buongiorno!!! Finalmente,dopo giorni di pioggia,la tanto attesa primavera è arrivata! E con lei le giornate miti,il sole,la natura che si risveglia,i colori vivaci ,il profumo dei fiori e tanta buona frutta. Ed è questa la stagione delle deliziose fragole!! Un frutto che adoro e che possiede moltissime virtù salutari. Mi piace tantissimo mangiarle appena lavate semplicemente così, senza nulla, oppure con un filo di aceto balsamico.

Ieri al supermercato ho acquistato una cassetta di fragole a dir poco splendide e dal profumo intenso, ne ho mangiata qualcuna e con le altre ho preparato una squisita strawberry pie ,crostata di fragole americana, un’ immancabile costante non appena arriva la bella stagione.

La strawberry pie è un dolce tipico americano ricco di fragole, molto semplice da realizzare, il cui profumo e sapore conquistano tutti. Questa torta assomiglia ad una crostata ma la differenza tra una pie ed una crostata consiste nell’involucro che racchiude la frutta: non si tratta di una pasta frolla ma di una pasta brisee poco dolce, friabile e croccante chiamata pie crust, perfetta per tutte le torte con ripieni alla frutta.

Il ripieno della Strawberry Pie è composto solamente da fragole: i pezzetti di frutta vengono mescolati con una gelatina di fragole preparata facendo sobbollire per qualche minuto della purea di fragole con un po’ di zucchero, succo di limone e amido di mais.

La mia strawberry pie è un po’ diversa dall’originale sia nella pasta brisee che nel ripieno.

Ho voluto farcire la pasta brisee con un golosissimo ripieno di crema al cioccolato fondente. Dopo aver preparato la pasta e dopo averla stesa l’ho farcita con uno strato di crema al cioccolato,poi l’ho arrotolata,messa in freezer per pochi minuti e l’ho tagliata in tante rondelle con cui ho rivestito la teglia e con le quali ho creato la parte superiore della torta.

Questa idea meravigliosa l’avevo vista tempo fa in un post della bravissima Eva Kosmas del blog Adventures cooking. Lei aveva realizzato una splendida cinnamon roll pie con le mele ,seguendo la ricetta della fantastica Linda LomelinoCall Me Cupcake, tratta dal suo libro Lomelino’s pies!

L’idea mi è piaciuta tanto ed ho voluto realizzarla usando la crema al cioccolato al posto della crema alla cannella e le fragole al posto delle mele.

Ho inoltre utilizzato solamente fragole non cotte senza gelatina,come prevede invece la ricetta originale americana,ed ho usato la maizena,per creare un ripieno consistente e non troppo liquido che andrebbe a rovinare la base della torta.

Sembra difficile da realizzare ,in realtà è molto semplice,un dolce dal gusto davvero goloso dato dal perfetto abbinamento fragole-cioccolato ,con un ripieno cremoso che si scioglie in bocca. Accompagnata ad una pallina di gelato alla vaniglia ,oppure con un po’ di panna è una vera delizia!

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Maamoul mad ai pistacchi e noci

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Qualche giorno fa la mia cara amica Tatiana mi ha raccontato di aver mangiato ,durante una cena a casa di un amico di origini libanesi, un dolce semplice ma straordinariamente buono.Lei non ricordava il nome ,ma dopo avermelo meticolosamente descritto, io spinta dalla curiosità e dalla passione per i dolci della cucina internazionale, mi sono messa alla ricerca. E dopo aver cercato un po’ sul web, l’ho trovato…il dolce si chiama Maamoul mad! La ricetta è molto semplice e la combinazione di sapori particolari, mi ha incuriosita ed ho deciso così di prepararlo.

Il Maamuol mad è un antico dolce tipico della cucina libanese ,e in generale della cucina Medio Orientale. Viene preparato solitamente dopo il periodo di digiuno del Ramadan oppure durante la Quaresima. E’ composto da due strati  di pasta frolla senza uova fatta con semola e semolino e profumata con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio e da un abbondante ripieno di frutta secca,solitamente datteri,o noci o pistacchi  e aromatizzato anch’esso con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio. Viene cotto in uno stampo quadrato o rettangolare e poi tagliato a cubotti.

Nella pasta frolla viene aggiunto il mahlab,una spezia orientale prodotta dal nocciolo di una particolare ciliegia, e che purtroppo io non sono riuscita a trovare,l’ho quindi sostituita con il cardamomo.

Inoltre ho dato al dolce una forma circolare ed ho intagliato la superficie in modo da formare una stella, che ricorda un altro dolce medio orienatale…la baklava.

Il risultato non sarà identico all’originale,ma è comunque straordinario! Un dolce morbido,friabile che si scioglie in bocca dal celestiale profumo di acqua di rose ,spezie e frutta secca mescolati in un delicato equilibrio. Si conserva in scatole di latta e viene servito accompagnato da tè ,caffè e cioccolata.

Vi consiglio di provarlo…è troppo buono!

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Paris Brest

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L’anno nuovo è ormai iniziato ed io ho deciso di stilare una lista di buoni propositi per quest’anno. Il primo è sicuramente amare…amare tutto,ma sopratutto me stessa, gioire delle piccole cose e vivere appieno ogni singolo momento che la vita mi offre. Il secondo è ridere…ridere fino ad avere le lacrime agli occhi ,anche delle sciocchezze. Il terzo è rischiare…una cosa che raramente faccio ,perchè sono tanto riflessiva,programmo molto e analizzo. Quest’anno voglio rilassarmi e lasciarmi trasportare dalle cose belle e vedere cosa mi attende dietro l’angolo….

Oggi voglio parlarvi di un dolce classico della pasticceria francese, un dolce che amo in modo particolare… il Paris Brest. E’ un dessert realizzato con un impasto di pasta choux ,farcito con una squisita e delicata crema mousseline pralinata,e decorato con scaglie di mandorle e zucchero a velo. Il dolce si chiama così perchè è stato realizzato per la prima volta da un pasticcere della Maisons Laffitte,Louis Durand,nel 1891,per commemorare la corsa ciclistica Paris-Brest-Paris. Infatti la sua forma ricorda proprio la ruota di una bicicletta. Divenne molto popolare tra i ciclisti della corsa per il suo potenziale energetico ed in seguito si diffuse ,con grande successo, nelle pasticcerie di tutta la Francia.

E’ un dolce dalla consistenza leggera e fragrante,ottimo da servire a fine pasto in occasione di una cena raffinata, o del pranzo della domenica,ma sicuramente non può mancare nelle occasioni importanti.

Importante, per la buona riuscita del dolce,seguire alcune piccole indicazioni.

La consistenza ottimale  della pasta choux prima della cottura in forno, deve essere quella di una crema pasticcera densa, quindi occhio a quando si aggiungono le uova,sempre uno alla volta,per non incorrere nel rischio di ottenere un impasto troppo molle.

Un altro consiglio prezioso è quello di non aprire mai lo sportello del forno durante la cottura ,per evitare che il dolce si appiattisca.

Il Paris Brest è di una bontà unica! Vi conquisterà con la sua delicata raffinatezza e una volta provato, non smetterete di rifarlo!

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Roscòn de Reyes

26654537_10213256054307992_108631313_oBuongiorno e buona Epifania a tutti!!Questa festa chiude uno dei  periodi  più belli dell’anno… il Natale e con essa terminano  le grandi abbuffate in famiglia.

Per chiudere dolcemente le festività natalizie, oggi ho preparato un dolce soffice soffice…il Roscòn de Reyes( Ciambella dei Re),un dolce spagnolo che viene preparato per la colazione o la merenda del giorno dell’Epifania. Si tratta di una ciambella di pasta brioche,molto simile ai nostri maritozzi con la panna,decorata con frutta candita colorata,granella di zucchero e mandorle.

La forma ricorda proprio la corona dei re magi,e i canditi rappresentano le pietre preziose. La tradizione vuole che il Roscòn contenga una sorpresa nascosta al suo interno ,per portare fortuna al commensale che la trova. Di solito viene nascosta una fava secca o una statuina del re. Chi trova la statuina diventa re per un giorno,chi trova la fava pagherà il roscòn l’anno seguente.

Il Roscòn de Reyes è un lievitato molto semplice da realizzare ,poco dolce e le note caratteristiche dell’impasto sono la sofficità e il profumo d’arancia… insomma una vera delizia!!

Io l’ho farcito con panna montata,ma può essere farcito  come si desidera, oppure lasciatao semplicemente così com’è.

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Kougelhopf d’Alsazia

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Buongiorno!!! A casa mia continua la produzione dei dolci natalizi, e il profumo che si diffonde annuncia l’arrivo della festa più bella dell’ anno…il Natale!!

Oggi vi presento una splendida ciambella dal nome impronunciabile: il “Kougehlopf”,un dolce lievitato tipico della tradizione alsaziana. Può quasi definirsi l’antenato del babà,infatti, si narra che il duca di Lorena,bagnò nel rum una fetta di Kougelhopf preparato dal suo pasticcere. L’origine di questo dolce buonissimo è difficile da rintracciare, si può affermare però con certezza,che è stato preparato sempre in occasione di feste: Natale,Pasqua,vendemmia,feste di paese,matrimoni e nascite. Oggi viene preparato sopratutto in occasione del Natale ed è particolarmente apprezzato sia per la prima colazione, che durante gli aperitivi,nella sua versione salata. La sua particolare forma ricorda il turbante dei re Magi, che secondo la leggenda, offrirono questo dolce ad un pasticcere di Ribeauvillè ,per aver donato loro ospitalità. E’ diffuso in Austria,in Germania e in alcune regioni del Nord Italia.

E’ un lievitato a metà strada tra un pandoro e un panettone,non è molto dolce,ha un gusto delicato e il suo sapore è esaltato dalla presenza dell’uvetta sultanina bagnata nel rum e dalle mandorle.

L’impasto è semplice da realizzare , e si prepara in giornata, utilizzando il lievito di birra. Un’ottima alternativa ai più complessi pandoro e panettone, ma altrettanto buono.

La mia ricetta è tratta dal libro di Piergiorgio Giorilli “La lievitazione lenta”.

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INGREDIENTI

500 gr di farina

150 gr di latte tiepido

20 gr di lievito di birra compresso

175 gr di uova

100 gr di zucchero

10 gr di sale

175 gr di burro morbido

150 gr di uvetta sultanina

50 gr di rum

12 mandorle senza pelle

zucchero a velo per spolverizzare

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 PROCEDIMENTO

In una ciotolina mettere a bagno l’uvetta sultanina nel rum.

Nella ciotola della planetaria unire la farina ,il lievito sbriciolato, il latte tiepido e metà delle uova e iniziare a lavorare con il gancio.A metà della lavorazione aggiungere le uova rimaneti,e continuare a lavorare fino a farle assorbire completamente.Poi unire il sale e lo zucchero poco alla volta. Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio,omogeneo e ben incordato. A questo punto aggiungere il burro morbido, anche questo poco alla volta. E’ importante non aggiungere altro burro finchè quello versato in precedenza non è stato completamente assorbito. Ci vuole un pò di pazienza e di tempo.

Mentre l’impasto assorbe il burro, togliere l’ uvetta dal rum,strizzarla per bene e asciugarla tra due fogli di carta da cucina. Quando l’impasto è pronto,liscio omogeneo e che si stacca dalle pareti,aggiungere l’uvetta impastando per qualche minuti,fin quando non sarà uniformrmente distribuita.

Prendere l’impasto e metterlo in una ciotola leggermente unta di burro e farlo lievitare coperto con pellicola trasparente,nel forno spento con luce accesa ,ad una temperatura di 26/27°C, fin quando non raddoppia.

Trascorso il tempo di lievitazione,prendere l’impasto ribaltarlo su una spianatoia leggermente imburrata e arrotondarlo con le mani o con un tarocco (pirlatura dell’impasto). Fare riposare all’aria per 15 minuti.

Intanto imburrare uno stampo da Kougelhopf ( io ho usato lo stampo in silicone della Birkmann)e porre una mandorla sul fondo di ogni incavo dello satmpo.

Quando l’impasto sarà  raddoppiato praticare al centro un foro e metterlo all’interno dello stampo. Lasciare lievitare ,sempre nel forno spento con luce accesa,fin quando raggiunge 2 cm dal bordo.

Infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocere per 50 minuti.

Sfornare,far raffreddare e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

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Kipferl vegan alla vaniglia

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Le feste natalizie sono il momento migliore per preparare tantissimi biscotti di gusti e forme diverse,da appendere agli alberi,da mangiare a colazione o a merenda accompagnati da un buon tè o una tisana, o semplicente da regalare agli amici o ai parenti,magari confezionati nelle vecchie scatole di latta delle nonne.

Da bambina, ogni anno,a dicembre, aiutavo la mia mamma a preparare i dolci natalizi e non potevano mai mancare i biscotti. Il profumo di burro, di vaniglia o di agrumi e cannella,si diffondeva in tutta la casa e rimaneva per giorni. Io mi divertivo ad impastare e a creare con le formine tanti biscotti a forma di stella,cuore,alberello, renna…era tutto così magico!! Era lì l’essenza del Natale!

Ho voluto mantenere questa tradizione anche con mia figlia che, tutt’ora ,anche se grande, aspetta le feste per prepare insieme a me i biscotti.

Oggi abbiamo deciso di realizzare una specialità austriaca natalizia…i kipferl alla vaniglia. Sono dei biscotti a forma di mezzaluna preparati con farina di mandorle, aromatizzati alla vaniglia e con tanto zucchero a velo vanigliato. Hanno un sapore e un profumo straordinari,conquistano già dal primo assaggio.

La ricetta è senza derivati animali, facilissima da preparare, inoltre lo zucchero a velo vanigliato potete tranquillamente prepararlo in casa,aggiungendo a del normale zucchero a velo, una bacca di vaniglia raschiata e chiudere ermeticamente tutto in un contenitore di vetro. Dopo alcuni giorni lo zucchero a velo avrà assorbito l’aroma di vaniglia e potrà essere utiizzato.

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Gingerbread house-casetta di pan di zenzero vegana

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Oramai il Natale è alle porte e l’atmosfera nell’aria diventa sempre più magica e speciale. La mia cucina ogni anno, in questo periodo, diventa una vera e propria fabbrica di dolci…mi piace rispettare le tradizioni e preparare i dolci tramandati dalle mie nonne,ma al tempo stesso,mi piace sperimentare nuove ricette e provare specialità dolciarie di altri paesi.

Ogni anno,sin da quando mia figlia era piccola,non possono mancare sulla mia tavola i gingerbread o pan di zenzero, i classici biscotti di Natale speziati,estremamente profumati e gustosi.Vengono preparati con un impasto ottenuto dal miscelamento di un composto di melassa e zucchero di canna aromatizzato con zenzero,cannella e altre spezie e hanno origine nordeuropee. Questi deliziosi biscottini,ideali per la colazione o per la merenda,si possono appendere anche all’albero di Natale ed hanno forme diverse: cuori,renne,alberelli ,stelline,ma i più realizzati sono sicuramente gli omini di pan di zenzero,divenuti ancora più celebri grazie al cartone animato Shrek.

L’impasto dei gingerbread viene utilizzato anche per realizzare le bellissime casette,decorate con ghiaccia reale ,come quella che ho realizzato io.

L’impasto è senza derivati animali,e la casetta è decorata con ghiaccia reale vegana ,pasta di zucchero e tantissimi confettini colorati.

La melassa ha un sapore forte e deciso,di liquirizia profumata,che dona ai biscotti pan di zenzero un sapore unico,ma se volete potete tranquillamente sostituirla con il miele,anche se,il sapore non è ovvimaente lo stesso.

Per la realizzazione della casetta mi sono ispirata alla bravissima Peggy Porschen.

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Kanelbullar vegane-briochine svedesi alla cannella

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Il profumo delle brioche appena sfornate si diffonde in tutta la cucina ,mi passa sotto il naso e mi riporta ad immagini istantanee del passato ,della mia infanzia,della mia casa, che sapeva sempre di cose buone e innesca dentro di me forti emozioni,mi vedo catapultata indietro nel tempo,quando in questo periodo,la mia mamma cominciava a preparare i dolci natalizi…Era un tripudio di sapori,profumi e di felicità racchiusi in quei piccoli gesti d’amore, che nonostante il tempo e lo spazio non dimenticherò mai.

E come da tradizione ,a casa mia,siamo già in piena atmosfera natalizia ed io incomincio a preparare le specialità dolciarie legate a questa meravifliosa festa!Oggi la  mia cucina è pervasa dal profumo delizioso delle tipiche briochine svedesi alla cannella,chiamate Kanelbullar. Non so se avete mai provato queste brioche che si vendono all’Ikea…sono davvero squisite! Semplici da realizzare, accompagnano colazioni e merende e sono talmente buone che una tira l’altra!

Questa mia versione è senza derivati animali,praticamente identica all’originale.

Provare per credere!!

 

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