Roscòn de Reyes

26654537_10213256054307992_108631313_oBuongiorno e buona Epifania a tutti!!Questa festa chiude uno dei  periodi  più belli dell’anno… il Natale e con essa terminano  le grandi abbuffate in famiglia.

Per chiudere dolcemente le festività natalizie, oggi ho preparato un dolce soffice soffice…il Roscòn de Reyes( Ciambella dei Re),un dolce spagnolo che viene preparato per la colazione o la merenda del giorno dell’Epifania. Si tratta di una ciambella di pasta brioche,molto simile ai nostri maritozzi con la panna,decorata con frutta candita colorata,granella di zucchero e mandorle.

La forma ricorda proprio la corona dei re magi,e i canditi rappresentano le pietre preziose. La tradizione vuole che il Roscòn contenga una sorpresa nascosta al suo interno ,per portare fortuna al commensale che la trova. Di solito viene nascosta una fava secca o una statuina del re. Chi trova la statuina diventa re per un giorno,chi trova la fava pagherà il roscòn l’anno seguente.

Il Roscòn de Reyes è un lievitato molto semplice da realizzare ,poco dolce e le note caratteristiche dell’impasto sono la sofficità e il profumo d’arancia… insomma una vera delizia!!

Io l’ho farcito con panna montata,ma può essere farcito  come si desidera, oppure lasciatao semplicemente così com’è.

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Torta di Natale speziata con confettura di ribes rosso e frosting al mascarpone

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Buongiorno!! Ed eccoci arrivati alla vigilia di Natale! Io sono a casa dei miei genitori ,in Puglia,e sono in procinto di affrontare una lunga giornata densa di impegni. Se dovessi descrivere come sarà per me il Natale,userei una sola parola : serenità,perchè è questo che desidero di più. La serenità della famiglia ,delle cose di casa ,di quei gesti semplici fatti con amore, che si ripetono nel tempo e che mi rendono immensamente felice.

La mia giornata sarà piena di cose belle da fare. Inizierò, come ogni anno ormai, a fare la spesa al mercato del pesce insieme al mio papà,poi sarò io ad apparecchiare la tavola,a preparare il centrotavola e i segnaposti ,sarò sempre io a preparare il dolce e a cucinare insieme alla mia mamma. La mia casa sarà colma di luci,candele e tanti colori. Io indosserò il mio vestito rosso e tutto sarà bellissimo perchè sarò insieme alle persone che amo.

Prima di iniziare la giornata vi lascio la ricetta della mia torta di Natale, una soffice chiffon cake leggermente speziata ,farcita con un delicato frosting al mascarpone aromatizzato al marsala e confettura di ribes rosso…semplicemente deliziosa!!

Vi auguro di trascorrere un Natale di pace ed armonia,gioia ed allegria, che sia per tutti un meraviglioso momento d’amore.

Tanti auguri di buon Natale!

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Kougelhopf d’Alsazia

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Buongiorno!!! A casa mia continua la produzione dei dolci natalizi, e il profumo che si diffonde annuncia l’arrivo della festa più bella dell’ anno…il Natale!!

Oggi vi presento una splendida ciambella dal nome impronunciabile: il “Kougehlopf”,un dolce lievitato tipico della tradizione alsaziana. Può quasi definirsi l’antenato del babà,infatti, si narra che il duca di Lorena,bagnò nel rum una fetta di Kougelhopf preparato dal suo pasticcere. L’origine di questo dolce buonissimo è difficile da rintracciare, si può affermare però con certezza,che è stato preparato sempre in occasione di feste: Natale,Pasqua,vendemmia,feste di paese,matrimoni e nascite. Oggi viene preparato sopratutto in occasione del Natale ed è particolarmente apprezzato sia per la prima colazione, che durante gli aperitivi,nella sua versione salata. La sua particolare forma ricorda il turbante dei re Magi, che secondo la leggenda, offrirono questo dolce ad un pasticcere di Ribeauvillè ,per aver donato loro ospitalità. E’ diffuso in Austria,in Germania e in alcune regioni del Nord Italia.

E’ un lievitato a metà strada tra un pandoro e un panettone,non è molto dolce,ha un gusto delicato e il suo sapore è esaltato dalla presenza dell’uvetta sultanina bagnata nel rum e dalle mandorle.

L’impasto è semplice da realizzare , e si prepara in giornata, utilizzando il lievito di birra. Un’ottima alternativa ai più complessi pandoro e panettone, ma altrettanto buono.

La mia ricetta è tratta dal libro di Piergiorgio Giorilli “La lievitazione lenta”.

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INGREDIENTI

500 gr di farina

150 gr di latte tiepido

20 gr di lievito di birra compresso

175 gr di uova

100 gr di zucchero

10 gr di sale

175 gr di burro morbido

150 gr di uvetta sultanina

50 gr di rum

12 mandorle senza pelle

zucchero a velo per spolverizzare

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 PROCEDIMENTO

In una ciotolina mettere a bagno l’uvetta sultanina nel rum.

Nella ciotola della planetaria unire la farina ,il lievito sbriciolato, il latte tiepido e metà delle uova e iniziare a lavorare con il gancio.A metà della lavorazione aggiungere le uova rimaneti,e continuare a lavorare fino a farle assorbire completamente.Poi unire il sale e lo zucchero poco alla volta. Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio,omogeneo e ben incordato. A questo punto aggiungere il burro morbido, anche questo poco alla volta. E’ importante non aggiungere altro burro finchè quello versato in precedenza non è stato completamente assorbito. Ci vuole un pò di pazienza e di tempo.

Mentre l’impasto assorbe il burro, togliere l’ uvetta dal rum,strizzarla per bene e asciugarla tra due fogli di carta da cucina. Quando l’impasto è pronto,liscio omogeneo e che si stacca dalle pareti,aggiungere l’uvetta impastando per qualche minuti,fin quando non sarà uniformrmente distribuita.

Prendere l’impasto e metterlo in una ciotola leggermente unta di burro e farlo lievitare coperto con pellicola trasparente,nel forno spento con luce accesa ,ad una temperatura di 26/27°C, fin quando non raddoppia.

Trascorso il tempo di lievitazione,prendere l’impasto ribaltarlo su una spianatoia leggermente imburrata e arrotondarlo con le mani o con un tarocco (pirlatura dell’impasto). Fare riposare all’aria per 15 minuti.

Intanto imburrare uno stampo da Kougelhopf ( io ho usato lo stampo in silicone della Birkmann)e porre una mandorla sul fondo di ogni incavo dello satmpo.

Quando l’impasto sarà  raddoppiato praticare al centro un foro e metterlo all’interno dello stampo. Lasciare lievitare ,sempre nel forno spento con luce accesa,fin quando raggiunge 2 cm dal bordo.

Infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocere per 50 minuti.

Sfornare,far raffreddare e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

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Kipferl vegan alla vaniglia

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Le feste natalizie sono il momento migliore per preparare tantissimi biscotti di gusti e forme diverse,da appendere agli alberi,da mangiare a colazione o a merenda accompagnati da un buon tè o una tisana, o semplicente da regalare agli amici o ai parenti,magari confezionati nelle vecchie scatole di latta delle nonne.

Da bambina, ogni anno,a dicembre, aiutavo la mia mamma a preparare i dolci natalizi e non potevano mai mancare i biscotti. Il profumo di burro, di vaniglia o di agrumi e cannella,si diffondeva in tutta la casa e rimaneva per giorni. Io mi divertivo ad impastare e a creare con le formine tanti biscotti a forma di stella,cuore,alberello, renna…era tutto così magico!! Era lì l’essenza del Natale!

Ho voluto mantenere questa tradizione anche con mia figlia che, tutt’ora ,anche se grande, aspetta le feste per prepare insieme a me i biscotti.

Oggi abbiamo deciso di realizzare una specialità austriaca natalizia…i kipferl alla vaniglia. Sono dei biscotti a forma di mezzaluna preparati con farina di mandorle, aromatizzati alla vaniglia e con tanto zucchero a velo vanigliato. Hanno un sapore e un profumo straordinari,conquistano già dal primo assaggio.

La ricetta è senza derivati animali, facilissima da preparare, inoltre lo zucchero a velo vanigliato potete tranquillamente prepararlo in casa,aggiungendo a del normale zucchero a velo, una bacca di vaniglia raschiata e chiudere ermeticamente tutto in un contenitore di vetro. Dopo alcuni giorni lo zucchero a velo avrà assorbito l’aroma di vaniglia e potrà essere utiizzato.

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Gingerbread house-casetta di pan di zenzero vegana

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Oramai il Natale è alle porte e l’atmosfera nell’aria diventa sempre più magica e speciale. La mia cucina ogni anno, in questo periodo, diventa una vera e propria fabbrica di dolci…mi piace rispettare le tradizioni e preparare i dolci tramandati dalle mie nonne,ma al tempo stesso,mi piace sperimentare nuove ricette e provare specialità dolciarie di altri paesi.

Ogni anno,sin da quando mia figlia era piccola,non possono mancare sulla mia tavola i gingerbread o pan di zenzero, i classici biscotti di Natale speziati,estremamente profumati e gustosi.Vengono preparati con un impasto ottenuto dal miscelamento di un composto di melassa e zucchero di canna aromatizzato con zenzero,cannella e altre spezie e hanno origine nordeuropee. Questi deliziosi biscottini,ideali per la colazione o per la merenda,si possono appendere anche all’albero di Natale ed hanno forme diverse: cuori,renne,alberelli ,stelline,ma i più realizzati sono sicuramente gli omini di pan di zenzero,divenuti ancora più celebri grazie al cartone animato Shrek.

L’impasto dei gingerbread viene utilizzato anche per realizzare le bellissime casette,decorate con ghiaccia reale ,come quella che ho realizzato io.

L’impasto è senza derivati animali,e la casetta è decorata con ghiaccia reale vegana ,pasta di zucchero e tantissimi confettini colorati.

La melassa ha un sapore forte e deciso,di liquirizia profumata,che dona ai biscotti pan di zenzero un sapore unico,ma se volete potete tranquillamente sostituirla con il miele,anche se,il sapore non è ovvimaente lo stesso.

Per la realizzazione della casetta mi sono ispirata alla bravissima Peggy Porschen.

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