Paris Brest

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L’anno nuovo è ormai iniziato ed io ho deciso di stilare una lista di buoni propositi per quest’anno. Il primo è sicuramente amare…amare tutto,ma sopratutto me stessa, gioire delle piccole cose e vivere appieno ogni singolo momento che la vita mi offre. Il secondo è ridere…ridere fino ad avere le lacrime agli occhi ,anche delle sciocchezze. Il terzo è rischiare…una cosa che raramente faccio ,perchè sono tanto riflessiva,programmo molto e analizzo. Quest’anno voglio rilassarmi e lasciarmi trasportare dalle cose belle e vedere cosa mi attende dietro l’angolo….

Oggi voglio parlarvi di un dolce classico della pasticceria francese, un dolce che amo in modo particolare… il Paris Brest. E’ un dessert realizzato con un impasto di pasta choux ,farcito con una squisita e delicata crema mousseline pralinata,e decorato con scaglie di mandorle e zucchero a velo. Il dolce si chiama così perchè è stato realizzato per la prima volta da un pasticcere della Maisons Laffitte,Louis Durand,nel 1891,per commemorare la corsa ciclistica Paris-Brest-Paris. Infatti la sua forma ricorda proprio la ruota di una bicicletta. Divenne molto popolare tra i ciclisti della corsa per il suo potenziale energetico ed in seguito si diffuse ,con grande successo, nelle pasticcerie di tutta la Francia.

E’ un dolce dalla consistenza leggera e fragrante,ottimo da servire a fine pasto in occasione di una cena raffinata, o del pranzo della domenica,ma sicuramente non può mancare nelle occasioni importanti.

Importante, per la buona riuscita del dolce,seguire alcune piccole indicazioni.

La consistenza ottimale  della pasta choux prima della cottura in forno, deve essere quella di una crema pasticcera densa, quindi occhio a quando si aggiungono le uova,sempre uno alla volta,per non incorrere nel rischio di ottenere un impasto troppo molle.

Un altro consiglio prezioso è quello di non aprire mai lo sportello del forno durante la cottura ,per evitare che il dolce si appiattisca.

Il Paris Brest è di una bontà unica! Vi conquisterà con la sua delicata raffinatezza e una volta provato, non smetterete di rifarlo!

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Kipferl vegan alla vaniglia

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Le feste natalizie sono il momento migliore per preparare tantissimi biscotti di gusti e forme diverse,da appendere agli alberi,da mangiare a colazione o a merenda accompagnati da un buon tè o una tisana, o semplicente da regalare agli amici o ai parenti,magari confezionati nelle vecchie scatole di latta delle nonne.

Da bambina, ogni anno,a dicembre, aiutavo la mia mamma a preparare i dolci natalizi e non potevano mai mancare i biscotti. Il profumo di burro, di vaniglia o di agrumi e cannella,si diffondeva in tutta la casa e rimaneva per giorni. Io mi divertivo ad impastare e a creare con le formine tanti biscotti a forma di stella,cuore,alberello, renna…era tutto così magico!! Era lì l’essenza del Natale!

Ho voluto mantenere questa tradizione anche con mia figlia che, tutt’ora ,anche se grande, aspetta le feste per prepare insieme a me i biscotti.

Oggi abbiamo deciso di realizzare una specialità austriaca natalizia…i kipferl alla vaniglia. Sono dei biscotti a forma di mezzaluna preparati con farina di mandorle, aromatizzati alla vaniglia e con tanto zucchero a velo vanigliato. Hanno un sapore e un profumo straordinari,conquistano già dal primo assaggio.

La ricetta è senza derivati animali, facilissima da preparare, inoltre lo zucchero a velo vanigliato potete tranquillamente prepararlo in casa,aggiungendo a del normale zucchero a velo, una bacca di vaniglia raschiata e chiudere ermeticamente tutto in un contenitore di vetro. Dopo alcuni giorni lo zucchero a velo avrà assorbito l’aroma di vaniglia e potrà essere utiizzato.

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La baumkuchen -torta albero

 

24321877_10212980672863628_1456415584_oAvete mai sentito parlare della Baumkuchen? E’ una torta di origine tedesca che letteralmente significa”torta albero”,proprio perchè si presenta come un insieme di strati di pasta di due colori sovrapposti,che una volta tagliati, ricordano gli anelli di accrescimento degli alberi.Sembra difficile da realizzare,in realtà è molto semplice…ci vuole solo un po’ di pazienza nel cuocere gli strati,uno alla volta. Il risultato è di grande effetto ed è anche molto buona…basta una teglia e il grill del forno!

La mia versione non prevede la copertura con marzapane così come la ricetta originale,ma una golosa ganache al cioccolato,poi non è di forma circolare,ma l’ho cotta in uno stampo quadrato,poi l’ho tagliata e assemblata in modo da realizzare un effetto geometrico che ricorda un’altra torta…la Battemberg cake, una torta tradizionale inglese,con un delizioso motivo a scacchi.

Eccovi la ricetta! Io mi sono divertita tanto nel realizzarla!

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