Bundt cake al limone e mandarino cinese

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Qualche giorno fa al supermercato,nel banco di frutta e verdura ho trovato dei bellissimi mandarini cinesi chiamati anche kumquat.Li conoscete? Sono dei piccoli  agrumi ricchi di notevoli proprietà,la cui caratteristica principale è quella di essere mangiati direttamente con la buccia,che è ricca di olii essenziali. Sono frutti ipocalorici,ricchi di sali minerali ,antiossidanti e vitamine A,E e C, utili per sostenere e rinforzare il sistema immunitario , hanno inoltre, azione antimicrobica,antibatterica e antinfiammatoria.

Ho deciso di usare questi mandarini per preparare un ottima bundt cake,utilizzando anche il limone che, nelle torte, è il mio preferito. La ricetta è abbastanza semplice e prevede pochi passaggi, risulta anche molto morbida per la presenza di yogurt.

Se non riuscite a trovare i mandarini cinesi,potete sostituirli con normali mandarini e sostituire il succo di limone con qualsiasi succo di altri agrumi. Ho voluto inoltre accentuare ed esaltare il gusto della bundt cake preparando una glassa con succo di mandarino e liquore Grand Marnier.

Ho cotto la ciambella nel mio nuovissimo stampo Bavaria della Nordic Ware, regalo della mia mamma. Questi stampi sono perfetti per ottenere ciambelle dalle forme precise e super accattivanti anche per gli occhi.

Questo dolce ha conquistato tutta la mia famiglia… super soffice,umido, leggero alto,e con un inebriante profumo agrumato. Inoltre è un ‘ottimo dolce da credenza perchè resta soffice a lungo,ideale sia per la colazione che per una merenda golosa…E’ davvero una super bontà!

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Paris Brest

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L’anno nuovo è ormai iniziato ed io ho deciso di stilare una lista di buoni propositi per quest’anno. Il primo è sicuramente amare…amare tutto,ma sopratutto me stessa, gioire delle piccole cose e vivere appieno ogni singolo momento che la vita mi offre. Il secondo è ridere…ridere fino ad avere le lacrime agli occhi ,anche delle sciocchezze. Il terzo è rischiare…una cosa che raramente faccio ,perchè sono tanto riflessiva,programmo molto e analizzo. Quest’anno voglio rilassarmi e lasciarmi trasportare dalle cose belle e vedere cosa mi attende dietro l’angolo….

Oggi voglio parlarvi di un dolce classico della pasticceria francese, un dolce che amo in modo particolare… il Paris Brest. E’ un dessert realizzato con un impasto di pasta choux ,farcito con una squisita e delicata crema mousseline pralinata,e decorato con scaglie di mandorle e zucchero a velo. Il dolce si chiama così perchè è stato realizzato per la prima volta da un pasticcere della Maisons Laffitte,Louis Durand,nel 1891,per commemorare la corsa ciclistica Paris-Brest-Paris. Infatti la sua forma ricorda proprio la ruota di una bicicletta. Divenne molto popolare tra i ciclisti della corsa per il suo potenziale energetico ed in seguito si diffuse ,con grande successo, nelle pasticcerie di tutta la Francia.

E’ un dolce dalla consistenza leggera e fragrante,ottimo da servire a fine pasto in occasione di una cena raffinata, o del pranzo della domenica,ma sicuramente non può mancare nelle occasioni importanti.

Importante, per la buona riuscita del dolce,seguire alcune piccole indicazioni.

La consistenza ottimale  della pasta choux prima della cottura in forno, deve essere quella di una crema pasticcera densa, quindi occhio a quando si aggiungono le uova,sempre uno alla volta,per non incorrere nel rischio di ottenere un impasto troppo molle.

Un altro consiglio prezioso è quello di non aprire mai lo sportello del forno durante la cottura ,per evitare che il dolce si appiattisca.

Il Paris Brest è di una bontà unica! Vi conquisterà con la sua delicata raffinatezza e una volta provato, non smetterete di rifarlo!

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Kanelbullar vegane-briochine svedesi alla cannella

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Il profumo delle brioche appena sfornate si diffonde in tutta la cucina ,mi passa sotto il naso e mi riporta ad immagini istantanee del passato ,della mia infanzia,della mia casa, che sapeva sempre di cose buone e innesca dentro di me forti emozioni,mi vedo catapultata indietro nel tempo,quando in questo periodo,la mia mamma cominciava a preparare i dolci natalizi…Era un tripudio di sapori,profumi e di felicità racchiusi in quei piccoli gesti d’amore, che nonostante il tempo e lo spazio non dimenticherò mai.

E come da tradizione ,a casa mia,siamo già in piena atmosfera natalizia ed io incomincio a preparare le specialità dolciarie legate a questa meravifliosa festa!Oggi la  mia cucina è pervasa dal profumo delizioso delle tipiche briochine svedesi alla cannella,chiamate Kanelbullar. Non so se avete mai provato queste brioche che si vendono all’Ikea…sono davvero squisite! Semplici da realizzare, accompagnano colazioni e merende e sono talmente buone che una tira l’altra!

Questa mia versione è senza derivati animali,praticamente identica all’originale.

Provare per credere!!

 

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Pains aux raisins

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Adoro Parigi,la trovo una città molto romantica ,ci sono stata tantissime volte e ci ritornerei senza mai stancarmi ,anche per poter visitare posti che ancora non sono  riuscita a vedere. Una delle cose cose che mi hanno colpito in questa meravigliosa città sono le boulangerie dotate di vetrine che sono un vero spettacolo per gli occhi,,con arredi in vecchio stile e una vasto assortimento di prelibatezze di ogni tipo:  baguette,croissant,pain au chocolat,quiche e tanti altri dolci.Ricordo ancora le mie colazioni parigine…così buone!!Oltre al croissant,( senza dubbio il mio preferito),mangiavo molto spesso il pain aux raisin,una tipica viennoiserie francese, variante del croissant,con uvetta e crema pasticcera….una vera delizia!

Avevo in mente già da diverso tempo, di provare a  replicare queste gustose brioche sfogliate, e approffitando di un weekend un pò noioso e grigio, e dopo aver trovato la ricetta giusta,  ho deciso di cimentarmi nella loro preparazione.

Sentire il profumo che fuoriesce dal forno e ritornare indietro nel tempo a lontani e bei ricordi,mi ha ripagato della fatica.

Certo i pains aux raisins non sono semplicissimi da fare,ma con un po’ di tempo a disposizione e con le giuste accortezze si può ottenere un ottimo risultatato.

Queste brioche vanno mangiate prevalentemente a colazione,ma,secondo me sono ottime  gustate ancora calde per una merenda al pomeriggio, accompagnate da un tè o una cioccolata calda.

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