Bundt cake con datteri prugne secche e noci

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Domenica: una lentezza diffusa ci chiama e ogni cosa pare intessuta della sua luce. Il tempo non dà ordini e i secondi e le ore si accucciano ai tuoi piedi increduli di tanta pace. La domenica è un giorno di riflessione ,di falsi progetti o di quelli veri, è il giorno dei profumi inconsueti,o di quelli materni o mai sentiti, dei sorrisi davanti ad un piatto caldo e di quelli al vicino di casa. E’ il momento del caffè più lungo ,del respiro più calmo, della voglia di nulla  e di tutto. E’ il giorno della tranquillità in famiglia ,dei pomeriggi pigri passati sul divano con un ottimo libro,magari davanti al fuoco del camino con una tazza fumante di tisana speziata e una fetta di un dolce semplice ma gustoso come questa bundt cake con datteri ,prugne secche e noci. Una ciambella facile da realizzare, profumata,soffice, umida al punto giusto, con ingredienti sani ,servita con una golosissima glassa al caramello salato. Una torta che si presta bene ad essere servita a colazione ma anche da presentare ad una festa o per un dopocena o anche per merenda.Le cose semplici ,si sa,sono sempre quelle ben riuscite e più apprezzate perché nella loro semplicità riescono a lasciare un segno.
Questo è successo con questa torta e che ci ha conquistato per la sua semplicità..credetemi è superbuona!! Per realizzarla ho utilizzato un classico stampo da bundt cake, ma volendo si può utilizzare un qualsiasi altro stampo per ciambelle.

Auguro una felice domenica a tutti voi!

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Pan brioche marmorizzato al cioccolato

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L’autunno e’ un tempo strano…E’ una stagione silenziosa, che ti stringe forte nel suo malinconico abbraccio e ti ricorda di quanto di più bello il tempo ti ha tolto. Ma è in questa stagione silente ,che induce  riflettere ,in cui io mi ritrovo di più.

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Chiffon cake alla zucca,cannella e semi di papavero,con crema al burro noisette

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Quando penso alla chiffon cake,penso ad una torta altissima,leggera e soffice soffice come una nuvola; profumata e dalle varianti infinite.Una torta delicata ,se viene servita semplicemente con zucchero a velo o scenografica ed elegante se farcita con creme,panna,salse e ganache.La caratteristica di questa torta americana è la presenza massiccia di uova che,in questo caso,non hanno tanto la funzione legante,quanto quella di dare una corretta lievitazione e sofficità all’impasto. Infatti gli albumi vengono montati a neve fermissima con il cremor tartaro.Inoltre il suo stampo particolare oltre ad avere un foro cilindrico centrale che permette al calore di diffondersi in tutta l’altezza della torta ,ha anche la particolare presenza di tre piedini,sui quali ,la torta ,una volta estratta dal forno e capovolta , deve poggiare fino al completo raffredamento. Una tecnica molto simile a quella usata per il raffredamento dei panettoni,permettendo così al dolce di rimanere compatto e soffice. E’ un dolce davvero semplice ma di una bontà unica . Dopo aver preparato,e aggiungerei molto spesso,la versione classica e quella al cacao, oggi vi presento la versione autunnale,alla zucca con l’aggiunta di cannella e semi di papavero e ricoperta da un delicatissimo frosting di crema al burro,preparato con del burro noisette o burro nocciola. Adoro la zucca! Così bella da vedere e cos’ gustosa da mangiare! Durante il periodo autunnale è la regina incontrastata della mia tavola! La utilizzo in tutti i modi, sia nel dolce che nel salato, ma è nelle ricette dolci che la zucca ha vinto un posto nel mio cuore. L’ho provata nella crostata,nella galette,ho preparato una confettura e ho voluto provarla nella chiffon cake. Il risultato è un dolce delicato,sofficissimo e molto umido con un leggero profumo alla cannella ,accompagnato da questo frosting al burro nocciola è semplicemente divino!

Allora volete provarla?! Vi lascio la ricetta

Il burro noisette o burro nocciola si ottiene riscaldando del comune burro un po’ oltre il momento di fusione, fino a quando i grassi presenti nel burro iniziano a imbrunire, rilasciando un favoloso aroma di nocciola. Per prepararlo è importante utilizzare burro di ottima qualità e controllare la temperatura di cottura in modo da non farlo bruciare.Una volta che si è sciolto completamente ed è diventato liquido cominciano a comparire le prime bolle, segno che l’acqua contenuta ha cominciato a bollire,poi l’acqua evapora del tutto e si forma una schiuma più intensa ,successivamente avviene quella che tecnicamente è conosciuta come reazione di Maillard, che unisce proteine denaturate come la caseina agli zuccheri. Sono queste nuove molecole a donare il tipico colore marroncino e il classico profumo alla nocciola.Il burro nocciola non va confuso con il burro di nocciole (o meglio pasta di nocciole), ottenuto un po’ come il burro di arachidi, prima tostando le nocciole e poi riducendole a pasta frullandole in un mixer. Io l’ho fatto risolidificare in frigo e poi l’ho utilizzato per preparare la crema al burro.

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