Strawberry pie con pasta brisée alle fragole

In questi giorni, più che mai, sento il bisogno di trascorrere il mio tempo in cucina ,persa tra ciò che amo fare,ho bisogno di distrarre la mia mente e allontanare i brutti pensieri,che purtroppo, mi assalgono quotidianamente. Ho deciso cosi di realizzare una strawberry pie utilizzando una pasta brisee alle fragole e mi sono divertita a creare questo intreccio particolare e molto primaverile.La Stawberry pie è un dolce americano ricco di fragole, il cui profumo e sapore conquistano all’istante.Assomiglia ad una crostata ma invece della pasta frolla si usa un leggero e croccante pie crust.Il pie crust è una sorta di pasta brisèe leggermente dolce e friabile, si prepara velocemente ed è un guscio perfetto per tutte le torte con ripieni ricchi di frutta.Non è un dolce eccessivamente calorico perché è composto soprattutto da frutta, ho cercato di rendere il tutto ancora più leggero limitando l’uso dello zucchero, utilizzando, oltre alle fragole fresche,anche dei mirtilli e ho aromatizzato il tutto con vaniglia e liquore cherry.
La bontà di questo dolce sta soprattutto nel ripieno, la maizena sciolta nel succo di limone e aggiunta alle fragole, permette d’avere una farcia gelatinosa, buonissima e fresca che non rilascia nessun liquido in cottura, avendo così una pie cotta alla perfezione.Ma la cosa particolare è aver usato la polpa di fragola pe colorare e aromatizzare la pasta brisèe. Insomma una torta davvero deliziosa, dai sapori semplici,da gustare a colazione,ma sopratutto a merenda accompagnata da un buona tazza di tè. Quindi ,se amate ,come me,le fragole e vi diverte giocare con gli intrecci ,non vi resta che,acquistare le fragole e preparare questa torta…un vero tripudio di sapore e bontà!

INGREDIENTI

PER LA PASTA BRISEE:

300 gr di farina 00

2 cucchiai di zucchero semolato

1/2 cucchiaino di sale

250 gr di burro freddo di frigorifero

acqua fredda quanto basta

purea di fragole

PER IL RIPIENO:

500 gr di fragole

50 gr di mirtilli freschi

100 gr di zucchero

2 cucchiai di amido di mais

2 cucchiai di liquore cherry

il succo di un limone

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

PROCEDIMENTO

In un frullatore ridurre in purea 6-7 grosse fragole.Preparare la pasta brisée. Su una spianatoia versare a fontana la farina,fare un buco al centro e aggiungere il sale,lo zucchero e il burro freddo di frigorifero tagliato in piccoli pezzi. Cominciare a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita,fino ad ottenere un composto sbriciolato e sabbioso ( il burro deve essere ridotto a pezzi piccolissimi). Aggiungere due cucchiai di acqua fredda e cominciare a lavorare. Piano piano l’impasto comincerà ad addendarsi.Una volta addensato,togliere un pezzo di impasto che servirà per la decorazione chiara della torta, avvoggerlo nella pellicola per alimenti e metterlo in frigorifero a riposare per un’ora circa. Al restante impasto aggiungere la purea di fragole,iniziare con uno, due cucchiai e aggiungerne altro fino ad ottenere il colore desiderato. Se l’impasto dovesse risultare appiccicoso aggiungere farina.Alla fine si dovrà ottenere un composto liscio e omogeneo,formare una palla,avvolggerlo nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare in frigorifero per un’ora.Intanto preparare il ripieno. Lavare le fragole e tagliarle a pezzetti e versarle in una casseruola,aggiungere i mirtilli lavati e lo zucchero e mescolare con un cucchiaio.. Fare cuocere a fuoco medio portando quasi a ebollizione.Versare la maizena in una ciotolina ed incorporare il succo di limone fino a formare un composto denso che dovrà essere subito aggiunto alle fragole, girare bene il composto sul fuoco,finchè diventerà gelatinoso.Spegnere la fiamma e fare raffreddare. Prendere l’impasto rosa dal frigo stenderlo con un mattarello in una sfoglia ,rivestire una teglia di 24 cm di diametro oliata e bucherellarla con i rebbi di una forchetta.Versare all’interno il ripieno e livellarlo. Stendere l’impasto rosa e quello bianco e ricavare da essi le strisce e le decorazioni secondo il vostro gusto e la vosra fantasia. Io ho realizzato, con l’impasto bianco due grandi strisce larghe 5 cm su cui ho impresso un decoro realizzato con un mattarello decorato,5 strisce piu strette, 4 trecce a due capi,con l’impasto rosa,invece, ho coperto quasi metà torta e ho realizzato tutti i decori floreali ottenuti con diversi cutter e stampini. Dopo aver decorato la torta infornarla in forno statico e preriscaldato a 180° e far cuocere per circa 30- 40 o fino a doratura.

P.S Se volete fare una torta un po’ più grande potete preparare un’altra metà dose di pasta brisèè

Madeleines al limone con uvetta di Corinto

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“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…”

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Con queste parole tratte dal libro ” A la recherche du temps perdu”lo scrittore francese  Marcel Proust, descrive in maniera proverbiale le dolcissime sensazioni che  prova nel gustare le madeleines e i ricordi restano indelebili nella sua mente. E come dare torto a Marcel Proust? Abbiamo bisogno tutti di una madeleine, una volta ogni tanto…sono semplicemente squisite ed io le amo in modo particolare. E voi le conoscete? Sapete la loro origine?Le madeleines sono dei piccoli e soffici dolcetti tipici del comune di Commercy, nel nord-est della Francia, e in seguito di tutta la nazione in genere. Hanno una tipica e particolare forma a conchiglia, derivata dallo stampo in cui vengono cotte e con una bellissima gobbetta che caratterizza la loro riuscita Spesso confuse con i muffin, il loro sapore è simile a quello del plum cake, sebbene la consistenza sia leggermente diversa e il gusto sia più delicato, con un aroma di burro più pronunciato. Si pensa che questi dolci risalgano al XVIII secolo, quando Luigi XV, assaggiatele allo Chateau de Commercy, se ne innamorò a tal punto che gli diede il nome della pasticcera che le aveva create: Madeleine Paulmier.Le madeleine sono velocissime da fare e il segreto per avere   una super gobbetta è lo shock termico, quindi l’ impasto deve essere bello freddo ed il  forno caldo ; per questo l’impasto si prepara la sera prima  e si lascia riposare in frigorifero tutta la notte per poi essere infornato la mattina; se invece si ha fretta è sufficiente farlo riposare in frigo almeno 3 ore. L’impasto della madeleine è burroso e profumato. L’aromatizzazione delle madeleines può variare a seconda dei gusti. Si può utilizzare essenza di bergamotto, fiori d’arancio ,mandorle amare, vaniglia, agrumi o liquori. Per le madeleines al cioccolato, si sostituisce pochissima farina con altrettanto cacao oppure si può utilizzare del tè verde matcha. Se lo desidera si può aggiungere all’impasto anche gocce di cioccolato o uvetta sultanina. Io ho voluto fare la ricetta originale profumate al limone e ho aggiunto una ,manciata di uvetta di Corinto tenuta  a bagno nel Marsala.Con questa ricetta vengono perfette con delle belle gobbette, burrose al punto giusto, soffici come un plumcake e con l’aroma di limone che le caratterizza.

Quindi non vi resta che seguire le indicazioni del grandissimo scrittore francese Marcel Proust e assaggiare le madeleine con una tazza di tè…sono deliziose!

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INGREDIENTI

PER CIRCA 12-16 MADELEINES:

2 uova

87 gr di zucchero

33 gr di latte

125 gr di farina

5 gr di lievito per dolci

125 gr di burro

la buccia grattugiata di un limone bio

30-40 gr di uvetta di Corinto tenuta a bagno nel Marsala

zucchero a velo

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PROCEDIMENTO

Fondere il burro in un pentolino o nel microonde e farlo rafreddare leggermente. Intanto sbattere leggermente con una frusta le uova con lo zucchero fino. Sempre mescolando aggiungere la farina setacciata con il lievito, mescolare brevemente, giusto il tempo di incorporarla. Sempre mescolando aggiungere a filo il burro, precedentemente fuso, il latte,  la buccia grattugiata del limone e l’uvetta strizzata molto bene,asciugata e passata leggermente nella farina.Mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti poi coprire con pellicola alimentare e fare riposare in frigo almeno 3 ore meglio ancora tutta la notte. Imburrare ed infarinare lo stampo per madeleine e metterlo in frigo o freezer per 5-10 minuti. Versare un cucchiaino pieno di impasto in ogni cavità senza esagerate perché crescono in cottura.Infornare in forno preriscaldato statico a 220° per 4 minuti, abbassare a 180° e proseguite per altri 5-6 minuti fino a quando le madeleine sono dorate e con le classiche gobbette. Sfornare, togliere subito dallo stampo aiutandosi con la punta di un coltello e fare raffreddare. Una volta fredde spolverizzare di zucchero a velo

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Pan d’arancio

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Si prova a non sprecare,mai nulla in cucina, è questa una missione a cui tutti dovrebbero ambire e che le generazioni passate sapevano compiere egregiamente. Tuttavia comprendo che a volte non è affatto facile,e per quanto mi riguarda cerco in ogni modo di riuscirci. Oggi vi parlo di un dolce in cui nulla viene sprecato…sto parlando del pan d’arancio  una soffice torta a base di arancia tipica della Sicilia. Rispetto al ciambellone classico ha una consistenza più compatta e umida e un gusto particolarmente profumato e gustoso. La caratteristica di questo dolce è l’utilizzo al suo interno,di arance che vengono frullate intere,polpa, buccia e succo,tutto insieme a formare una crema vellutata  che dona all’ intero dolce una cosistenza soffice e che una volta in forno sprigionerà un profumo irresistibile. Io vi consiglio di tagliarla prima a pezzi più che altro per togliere  i semi,ma ci sono persone che frullano addirittura  anche quelli. Mi raccomando però usate sempre arance non trattate visto che utilizzerete anche la buccia! La ricetta è molto semplice da realizzare e con pochi e semplici ingredienti,io l’ho decorata con fettine di arancia candita,piegate per formare delle piccole rose. Ideale sia per la colazione che per una merenda golosa, il pan d’arancio vi sorprenderà per la sua consistenza morbida,soffice ,leggera per il suo profumo inteso di agrumi e per il suo gusto avvolgente! Volete provarla anche voi? Non ve ne pentirete, è davvero buona!

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