Croquembouche

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Sabato sera sono stata invitata ad una cena importante e ho deciso di portare un dolce fatto con le mie mani e mi sono chiesta : ” Per una cena importante  ci vuole un dolce importante ,sontuoso e scenografico ” e  il mio pensiero è andato subito al famoso croquembouche! E così… detto, fatto! Mi sono messa all’opera!  Il croquembouche è un tipico dolce francese ideato dallo chef Marie-Antoine Carême,formato da una “montagna” di bignè, la cui altezza può variare dai 20 cm a 1 m. I bignè sono preparati con pasta choux e possono essere riempiti con panna, crema pasticcera o crema chantilly. La sua caratteristica è che al palato risulta prima croccante e successivamente morbida, da ciò deriva anche il suo nome. Infatti in lingua francese il termine “croque en bouche” può essere tradotto come “croccante in bocca”. Richiede una lunga preparazione e anche una discreta abilità manuale, ma, portato sulle tavole delle grandi occasioni, fa la sua bella figura. Per dare una forma a questa composizione, di solito ci si aiuta con una struttura conica di carta o cartoncino, che viene adagiata su vassoio. Un altra difficoltà è fare in modo che i bignè rimangano attaccati non solo alla struttura, ma anche tra di loro. Ecco che per riuscirci, l’inventore del dolce, ha pensato di utilizzare il caramello, che oltre a svolgere la funzione di collante produce anche l’effetto croccante.Dopo aver farcito i bignè con la crema pasticcera o chantilly, bisogna immergerli uno alla volta nel caramello – dal lato che si deve attaccare al cono di carta e sulla punta – e iniziare a creare la montagna. Una volta terminata la composizione, è necessario lasciarla solidificare e, quando la strutturà sarà stabile, si potrà eliminare il cono interno. Per rendere il croquembouche ancora più scenografico e croccante, si immerge una frusta a fili dritti o una forchetta nel caramello leggermente solidificato e muoverla come se fosse una bacchetta magica. In questo modo si formerà una sorta di gabbia dorata, che darà un tocco di classe in più al dolce. Si possono aggiungere altre decorazioni a seconda dell’occasione alla quale è destinato dando sfogo alla nostra creatività e fantasia: roselline, confettini, glassa ecc. Comprendo che il dolce non è facilissimo da realizzare non tanto nel preparare i bignè quanto nel renderli stabili e tenerli ben incollati gli uni agli altri, ma vi assicuro che  l’effetto finale è straordinario! Un dolce sontuoso e raffinato ideale per  occasioni importanti come festività solenni, oppure per battesimi o matrimoni. Il sapore del Croquembouche è molto particolare e delizioso, e il contrasto tra la croccantezza esterna del caramello e la morbidezza squisita della crema che farcisce i bignè è veramente unica e vi conquisterà! Vi consiglio di provarlo almeno una volta!

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Semlor,panini svedesi di carnevale

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Buongiorno e buon venerdì! Oggi un altro dolce di carnevale allieta la mia tavola! Sto parlando dei semlor ,dolcetti tipici dei paesi scandinavi,in particolare della Svezia, anche se sono conosciuti con nomi diversi anche in Danimarca e in Finlandia. Sono esattamente dei piccoli panini morbidissimi e leggermente dolci ,molto simili ai nostri maritozzi,aromatizzati al cardamomo e con un goloso ripieno di crema pasticcera arricchita di marzapane e panna montata,spolverizzati infine di zucchero a velo. Se capitate in Svezia durante i mesi più freddi e in particolare proprio durante il periodo di carnevale, in tutti i caffè,ristoranti e pasticcerie che si rispetti,si possono gustare questi deliziosi panini ,sopratutto durante la pausa dalla quotidiana ordinarietà che gli svedesi chiamano fika. Gli svedesi ne vanno letteralmente matti!! Durante questo periodo ne vengono consumati circa 40 milioni in tutta la nazione! La storia narra che addirittura, nel 1771, re Adolfo Federico è morto dopo averne mangiati 14 per dessert! Il nome deriva dalla parola latina “semilia”, una farina di frumento di primissima qualità. Originariamente il Semla è nato per festeggiare il Martedì grasso, prima dell’inizio del lungo periodo di restrizioni alimentari che caratterizzano la Quaresima. Probabilmente, il suo consumo aveva anche un valore simbolico per l’apporto consistente di calorie.  Questi soffici panini vengono tagliati a metà ,svuotati leggermente nella parte inferiore per essere farciti con una squisita crema pasticcera arricchita con pasta di mandorle e briciole di mollica ed infine abbondante panna montata, poi una volta riposizionata la calotta sulla panna si procede a  spolverizzare con zucchero a velo. Si mangiano freschi accompagnati  da una bella tazza di caffè scuro,che con la sua nota amara ,contrasta la grande dolcezza dei semlor.C’è anche chi preferisce metterli in una ciotola di latte caldo e mangiarli con il cucchiaio ,come delle brioche. Mi hanno incuriosita molto per la presenza del cardamomo e del marzapane all’interno della crema ,anche se pensavo fossero eccessivamente dolci e stucchevoli,invece mi sono ricreduta…sono assolutamente deliziosi!! Soffici soffici,appena profumati di cardamomo e con una dolcezza del ripieno molto equilibrata.

Pronti per scoprire come si preparano?? La ricetta è tratta dal libro di Bronte Aurell “Scandikitchen Fika e Hygge”.

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Boules de Berlin

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Non amo molto il Carnevale,non so il perchè,eppure da piccola mi piaceva tanto,mi divertivo a vestirmi in maschera,da principessa,damina o ballerina di flamenco e partecipavo felice alle sfilate per le strade della mia città insieme ad altri bambini, accompagnata da una mia cara zia paterna..quanto era bello! Il pomeriggio del martedì grasso,poi,si concludeva con una piccola festa che mia mamma organizzava a casa con amici e cugini e dove c’era ogni ben di Dio…dolci a volontà,sopratutto dolci fritti,chiacchiere e bomboloni caldi caldi..che ricordi splendidi!! Se adesso il Carnevale non lo amo i dolci fritti quelli si..li adoro!! Ogni anno durante questo periodo preparo sempre almeno uno o due titpi di dolci fritti, le chiacchiere ,quelle sempre,e poi mi piace provare un dolce tipico di altre regioni italiane o anche di altre parti del mondo. Quest’anno ho voluto provare le Boules de Berlin…le conoscete?! Sono dei dolci soffici di origine austro-tedesca,a base di pasta lievitata,tondi ,di solito fritti,ricoperti di zucchero semolato e ripieni di confettura di lamponi. Si preparano principalmente la vigilia di San Silvestro o durante il periodo di Carnevale, ma oramai si possono trovare tutto l’anno nelle pasticcerie tedesche. Sono molto simili ai nostri bomboloni ma con delle piccolissime differenze,prima di tutto sono più piccole e poi l’impasto risulta più dolce e goloso,meno compatto molto più soffice, leggero quasi fosse una brioche. La ricetta di queste meravigliose bontà è tratta dal libro “Soffice soffice trecce ciambelle e dolci lievitati” di Morena Roana del blog Menta e cioccolato e lei gentilmente mi ha permesso di pubblicarla . Morena è davvero bravissima, è una maga dei lievitati e su questo libro splendido ci sono tante sue ricette bellissime e gustose di lievitati d’ogni tipo…vi consiglio di leggerlo. La ricetta di queste golosità è fantastica,molto facile e veloce non presenta grandi difficoltà,l’impasto si incorda facilmente e lievita senza problemi…il risultato sarà un successo! Buoles de Berlin sofficissime, dorate, di quella consistenza talmente morbida,leggera e areata che sembra cotone e con un cuore squisito di confettura di lamponi che costringe a chiudere gli occhi all’assaggio. Sono andate a ruba,se poi li gustate ancora calde sono una vera  tentazione..una tira l’altra!! Volendo si possono farcire con crema pasticcera al limone o al cioccolato,o con nutella,sono l’ideale per le feste o le merende con i bimbi. Inoltre si possono cuocere al forno per un risultato più leggero ma ugualmente goloso e soffice.

Dovete assolutamente provarli,vi conquisteranno!!

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