Couronne bordelaise de gironde

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Nessuno può rimanere indifferente al profumo del pane fragrante appena sfornato. Inebriante e delicato al tempo stesso ,con il suo aroma inconfondibile, la fraganza del pane è un piacere che avvolge la mente e i sensi. Rievoca vecchi ricordi che riafforano lasciandoci una piacevole sensazione di nostalgia e di felicità. Mia nonna mi raccontava sempre che per lei il pane rappresentava la vita e devo dire che crescendo, ho capito sempre di più cosa volesse dirmi.
Impastare è un po’ come creare dei piccoli sogni, che piano, piano diventano grandi, solo se sei riuscito ad amalgamarli bene e a prendertene cura.
Quando ero piccola, osservavo sempre mia nonna impastare il pane.
Guardavo questa polvere bianca, che con l’acqua diventava sempre più elastica, fino a gonfiarsi e la si poteva sentire, quasi, respirare, quando la si lasciava riposare per alcune ore, mentre completava la lievitazione….e vedevo la nonna sorridente e felice. Quella stessa felicità che provo ora io quando impasto il pane, lo vedo crescere e ne sento il profumo invadere la casa. Come è accaduto con questa meravigliosa couronne bordelaise…la conoscete? La couronne bordelaise è un pane francese di campagna a lievitazione naturale (ma si può utilizzare anche con lievito di birra) con mollica compatta, che si compone solitamente dalle 5 alle 8 palline disposte a forma di corona , sormontate da una sorta di cappello o collare che in cottura si scolla e si solleva formando un piacevole decoro e un effetto davvero molto bello.
Originariamente questo pane veniva realizzato in pezzature da 5kg, mentre ora la pezzatura classica è quella da 1kg. La couronne bordelaise andrebbe cotta nel forno a legna, ma naturalmente si può fare anche in casa, meglio se utilizzando una pietra refrattaria. Inoltre la sua lievitazione avviene solitamente in un cestino particolare ricoperto di stoffa ,chiamato Banneton. Se non si possiede questo cestino è possibile far lievitare questo gustoso pane in uno stampo da ciambella rivestito con un canovaccio,così come ho fatto io.

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Questo è il banneton ,il cestino per la lievitazione della couronne bordelaise

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ricetta di questo pane è della bravissima Cesira Pinciotti del blog  Cucinar cantando con Cesira.  E’ una versione leggermente diversa rispetto all’originale perchè nell’impasto vengono usate le patate per donare morbidezza al pane ed un sapore più rustico.

Un pane gustoso,delicato con una crosta croccante ed una mollica morbida e compatta, davvero squisito.

Vi lascio il link del video per la formatura qui

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Bundt cake con datteri prugne secche e noci

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Domenica: una lentezza diffusa ci chiama e ogni cosa pare intessuta della sua luce. Il tempo non dà ordini e i secondi e le ore si accucciano ai tuoi piedi increduli di tanta pace. La domenica è un giorno di riflessione ,di falsi progetti o di quelli veri, è il giorno dei profumi inconsueti,o di quelli materni o mai sentiti, dei sorrisi davanti ad un piatto caldo e di quelli al vicino di casa. E’ il momento del caffè più lungo ,del respiro più calmo, della voglia di nulla  e di tutto. E’ il giorno della tranquillità in famiglia ,dei pomeriggi pigri passati sul divano con un ottimo libro,magari davanti al fuoco del camino con una tazza fumante di tisana speziata e una fetta di un dolce semplice ma gustoso come questa bundt cake con datteri ,prugne secche e noci. Una ciambella facile da realizzare, profumata,soffice, umida al punto giusto, con ingredienti sani ,servita con una golosissima glassa al caramello salato. Una torta che si presta bene ad essere servita a colazione ma anche da presentare ad una festa o per un dopocena o anche per merenda.Le cose semplici ,si sa,sono sempre quelle ben riuscite e più apprezzate perché nella loro semplicità riescono a lasciare un segno.
Questo è successo con questa torta e che ci ha conquistato per la sua semplicità..credetemi è superbuona!! Per realizzarla ho utilizzato un classico stampo da bundt cake, ma volendo si può utilizzare un qualsiasi altro stampo per ciambelle.

Auguro una felice domenica a tutti voi!

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Pavlova con lemon curd e frutti di bosco

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Eterea,leggera,croccante e soffice,delicata e raffinata…una nuvola bianca! Sto parlando di lei.. la Pavlova!! Il dolce nazionale della Nuova Zelanda dopo una lunga diatriba sulla paternità con l’Australia,che rivendicava anch’essa l’invenzione di questo dessert. Si tratta di un dolce squisito che ha una base di meringa francese, e la cui particolarità non è solo nell’aspetto, elegante e decadente, ma risiede anche nel contrasto tra la croccantezza dell’involucro esterno e la soave morbidezza dell’interno,viene  solitamente farcita con panna montata e frutta fresca e  deve il suo nome alla famosa ballerina russa Anna Pavlovna Pavlova. Venne ideata e creata  da un pasticcere di nome Berth Sachse,in un hotel a Perth,proprio in onore della bravissima ballerina,durante una sua tournée in Australia e Nuova Zelanda : una torta leggera e raffinata come la ballerina classica era. La storia di questa torta è molto bella, molto romantica.Siamo nel 1926, a Perth, in Australia. Berth Sachse vide ballare lei, Anna Pavlova, fragile ed eterea, bianca e leggera come na nuvola, che scivolava leggiadra sul palco come mai aveva visto nessuno fare. Lui ne rimase folgorato e se ne innamorò decidendo di creare un dolce dedicato a lei e che la rappresentasse al meglio. E nacque così questo meraviglioso dolce che da allora è diventato uno dei dolci più amati al mondo, un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione. Si può usare tutta la frutta che si desidera, e farcire con creme e salse di diverso tipo. Io ho utilizzato una lemon curd perchè il sapore aspro della crema al limone smorza il sapore molto dolce della meringa,inoltre ho usato i frutti di bosco,perchè il loro colore rosso contrasta il candore della meringa.

La ricetta è della bravissima Zoebakes,una ricetta infallibile! Seguendo attentamente le indicazioni realizzerete una Pavlova meravigliosa e superbuona!

Vi consiglio di provarla!!

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