Banana bread al farro integrale con noci pecan

41961995_715230182159925_4960094822040862720_n

La frenesia della settimana è fatta di colazioni mordi e fuggi,di caffè che borbotta sul fuoco e che bevi ancora bollente mentre mangi un biscotto al volo,se va bene,in piedi davanti alla Nespresso e intanto controlli le email ricevute,rispondi ai messaggi su whatsapp e leggi cos’è successo nel mondo. Ma la domenica no,la domenica è fatta di ritmi lenti,di lenzuola stropicciate,di colazioni che hanno il gusto della calma,di tazze colme,croissant caldi o doci fatti in casa sulla tavola apparecchiata con cura. La nostra colazione della domenica è fatta di gioie per gli occhi e per il palato,è fatta di piccole attenzioni,di coccole che fanno bene al cuore,di tradizioni da condividere.

Domenica scorsa per colazione,avevo desiderio di qualcosa di diverso,che non avevo mai fatto,ho preparato così un ottimo banana bred, un saporito plumcake alla banana, tipico di alcuni paesi anglosassoni (Stati Uniti e Australia) dove viene consumato per colazione o per il brunch.

Il banana bread è un dolce morbido e sostanzioso, velocissimo e semplice da preparare, che prevede l’utilizzo di banane molto mature, l’ideale quindi per trasformare le banane un po’ annerite in un plumcake golosissimo!

Il banana bread viene tradizionalmente servito a fette, leggermente riscaldate e imburrate.
A piacere si possono aggiungere nell’impasto gocce di cioccolato, noci o nocciole tritate grossolanamente.

Il mio banana bread è davvero semplicissimo da realizzare,senza uova,senza burro,con farina integrale di farro e sciroppo d’acero,e’sano e nutriente per una colazione leggera ma molto golosa. Io l’ho accompagnato con confettura di pere e vaniglia homemade.

Vi consiglio di provarlo…e buon lunedì a tutti!

42095908_301208950674288_5627624020779204608_n

INGREDIENTI

220 gr di banane molto mature ( 2 banane medie)

250 gr di farina di farro integrale

16 gr di lievito per dolci

110 gr di sciroppo d’acero

120 ml di latte di mandorla ( o qualsiasi altra bevanda vegetale)

60 ml di olio di girasole

100 gr di noci pecan

un pizzico di sale

noci pecan per la finitura

41869169_327821854659188_5846123339432591360_n

Continua a leggere

Kougelhopf d’Alsazia

25434051_10213076166570911_395889177_o

Buongiorno!!! A casa mia continua la produzione dei dolci natalizi, e il profumo che si diffonde annuncia l’arrivo della festa più bella dell’ anno…il Natale!!

Oggi vi presento una splendida ciambella dal nome impronunciabile: il “Kougehlopf”,un dolce lievitato tipico della tradizione alsaziana. Può quasi definirsi l’antenato del babà,infatti, si narra che il duca di Lorena,bagnò nel rum una fetta di Kougelhopf preparato dal suo pasticcere. L’origine di questo dolce buonissimo è difficile da rintracciare, si può affermare però con certezza,che è stato preparato sempre in occasione di feste: Natale,Pasqua,vendemmia,feste di paese,matrimoni e nascite. Oggi viene preparato sopratutto in occasione del Natale ed è particolarmente apprezzato sia per la prima colazione, che durante gli aperitivi,nella sua versione salata. La sua particolare forma ricorda il turbante dei re Magi, che secondo la leggenda, offrirono questo dolce ad un pasticcere di Ribeauvillè ,per aver donato loro ospitalità. E’ diffuso in Austria,in Germania e in alcune regioni del Nord Italia.

E’ un lievitato a metà strada tra un pandoro e un panettone,non è molto dolce,ha un gusto delicato e il suo sapore è esaltato dalla presenza dell’uvetta sultanina bagnata nel rum e dalle mandorle.

L’impasto è semplice da realizzare , e si prepara in giornata, utilizzando il lievito di birra. Un’ottima alternativa ai più complessi pandoro e panettone, ma altrettanto buono.

La mia ricetta è tratta dal libro di Piergiorgio Giorilli “La lievitazione lenta”.

25397522_10213076166770916_247843960_o

INGREDIENTI

500 gr di farina

150 gr di latte tiepido

20 gr di lievito di birra compresso

175 gr di uova

100 gr di zucchero

10 gr di sale

175 gr di burro morbido

150 gr di uvetta sultanina

50 gr di rum

12 mandorle senza pelle

zucchero a velo per spolverizzare

25371265_10213076166650913_983212369_o

 PROCEDIMENTO

In una ciotolina mettere a bagno l’uvetta sultanina nel rum.

Nella ciotola della planetaria unire la farina ,il lievito sbriciolato, il latte tiepido e metà delle uova e iniziare a lavorare con il gancio.A metà della lavorazione aggiungere le uova rimaneti,e continuare a lavorare fino a farle assorbire completamente.Poi unire il sale e lo zucchero poco alla volta. Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio,omogeneo e ben incordato. A questo punto aggiungere il burro morbido, anche questo poco alla volta. E’ importante non aggiungere altro burro finchè quello versato in precedenza non è stato completamente assorbito. Ci vuole un pò di pazienza e di tempo.

Mentre l’impasto assorbe il burro, togliere l’ uvetta dal rum,strizzarla per bene e asciugarla tra due fogli di carta da cucina. Quando l’impasto è pronto,liscio omogeneo e che si stacca dalle pareti,aggiungere l’uvetta impastando per qualche minuti,fin quando non sarà uniformrmente distribuita.

Prendere l’impasto e metterlo in una ciotola leggermente unta di burro e farlo lievitare coperto con pellicola trasparente,nel forno spento con luce accesa ,ad una temperatura di 26/27°C, fin quando non raddoppia.

Trascorso il tempo di lievitazione,prendere l’impasto ribaltarlo su una spianatoia leggermente imburrata e arrotondarlo con le mani o con un tarocco (pirlatura dell’impasto). Fare riposare all’aria per 15 minuti.

Intanto imburrare uno stampo da Kougelhopf ( io ho usato lo stampo in silicone della Birkmann)e porre una mandorla sul fondo di ogni incavo dello satmpo.

Quando l’impasto sarà  raddoppiato praticare al centro un foro e metterlo all’interno dello stampo. Lasciare lievitare ,sempre nel forno spento con luce accesa,fin quando raggiunge 2 cm dal bordo.

Infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocere per 50 minuti.

Sfornare,far raffreddare e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

25371124_10213076167290929_1322874331_o

25383061_10213076167410932_193923109_o

25397567_10213076167210927_1926721435_o.jpg

 

 

 

Kipferl vegan alla vaniglia

25139201_10213049159575753_1573644288_o

Le feste natalizie sono il momento migliore per preparare tantissimi biscotti di gusti e forme diverse,da appendere agli alberi,da mangiare a colazione o a merenda accompagnati da un buon tè o una tisana, o semplicente da regalare agli amici o ai parenti,magari confezionati nelle vecchie scatole di latta delle nonne.

Da bambina, ogni anno,a dicembre, aiutavo la mia mamma a preparare i dolci natalizi e non potevano mai mancare i biscotti. Il profumo di burro, di vaniglia o di agrumi e cannella,si diffondeva in tutta la casa e rimaneva per giorni. Io mi divertivo ad impastare e a creare con le formine tanti biscotti a forma di stella,cuore,alberello, renna…era tutto così magico!! Era lì l’essenza del Natale!

Ho voluto mantenere questa tradizione anche con mia figlia che, tutt’ora ,anche se grande, aspetta le feste per prepare insieme a me i biscotti.

Oggi abbiamo deciso di realizzare una specialità austriaca natalizia…i kipferl alla vaniglia. Sono dei biscotti a forma di mezzaluna preparati con farina di mandorle, aromatizzati alla vaniglia e con tanto zucchero a velo vanigliato. Hanno un sapore e un profumo straordinari,conquistano già dal primo assaggio.

La ricetta è senza derivati animali, facilissima da preparare, inoltre lo zucchero a velo vanigliato potete tranquillamente prepararlo in casa,aggiungendo a del normale zucchero a velo, una bacca di vaniglia raschiata e chiudere ermeticamente tutto in un contenitore di vetro. Dopo alcuni giorni lo zucchero a velo avrà assorbito l’aroma di vaniglia e potrà essere utiizzato.

25270776_10213049159495751_1958663118_o

Continua a leggere