Maamoul mad ai pistacchi e noci

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Qualche giorno fa la mia cara amica Tatiana mi ha raccontato di aver mangiato ,durante una cena a casa di un amico di origini libanesi, un dolce semplice ma straordinariamente buono.Lei non ricordava il nome ,ma dopo avermelo meticolosamente descritto, io spinta dalla curiosità e dalla passione per i dolci della cucina internazionale, mi sono messa alla ricerca. E dopo aver cercato un po’ sul web, l’ho trovato…il dolce si chiama Maamoul mad! La ricetta è molto semplice e la combinazione di sapori particolari, mi ha incuriosita ed ho deciso così di prepararlo.

Il Maamuol mad è un antico dolce tipico della cucina libanese ,e in generale della cucina Medio Orientale. Viene preparato solitamente dopo il periodo di digiuno del Ramadan oppure durante la Quaresima. E’ composto da due strati  di pasta frolla senza uova fatta con semola e semolino e profumata con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio e da un abbondante ripieno di frutta secca,solitamente datteri,o noci o pistacchi  e aromatizzato anch’esso con acqua di rose e acqua di fiori d’arancio. Viene cotto in uno stampo quadrato o rettangolare e poi tagliato a cubotti.

Nella pasta frolla viene aggiunto il mahlab,una spezia orientale prodotta dal nocciolo di una particolare ciliegia, e che purtroppo io non sono riuscita a trovare,l’ho quindi sostituita con il cardamomo.

Inoltre ho dato al dolce una forma circolare ed ho intagliato la superficie in modo da formare una stella, che ricorda un altro dolce medio orienatale…la baklava.

Il risultato non sarà identico all’originale,ma è comunque straordinario! Un dolce morbido,friabile che si scioglie in bocca dal celestiale profumo di acqua di rose ,spezie e frutta secca mescolati in un delicato equilibrio. Si conserva in scatole di latta e viene servito accompagnato da tè ,caffè e cioccolata.

Vi consiglio di provarlo…è troppo buono!

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Chiacchiere di Carnevale

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È arrivato Carnevale! Una festa di antiche origini, la cui parola deriva dal latino Carnem levare (eliminare la carne), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di digiuno della Quaresima. È, quindi una festa fatta di opulenza, luci, colori, suoni e tanto tanto divertimento per grandi e bambini…

E non è Carnevale senza dolci fritti! Il dolce più amato di questa festa colorata ed allegra sono sicuramente le chiacchiere. Leggere ,friabili,fragranti ,sono semplicissime da realizzare e piacciono davvero a tutti.

Pur essendo affezionata alla ricetta delle chiacchiere che puntalmente ripeto tutti gli anni e che oramai è ben collaudata, questa volta ho voluto provare la ricetta di un grandissimo maestro della pasticceria italiana: Iginio Massari…un nome,una garanzia!

La ricetta prevede l’utilizzo della farina manitoba.La manitoba è una farina forte ricca di glutine che ha la capacità di stendersi sottile, sottile senza rompersi. Normalmente si utilizza nei fritti che hanno la necessità di svilupparsi senza lieviti, assorbendo pochissimo olio di frittura.

Che dire! Il risultato mi ha lasciato senza parole,d’altronde non poteva essere diversamente! Friabili,bollose e leggerissime…quasi impalpabili. Davvero deliziose…una tira l’altra!

Non vi resta che provarle!

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INGREDIENTI

400 g di farina Manitoba
100 g di farina 00
60 g di zucchero semolato
60 g di burro morbido
175 g di uova intere
50 g di Marsala (se non vi piace utilizzate Rum o grappa)
4 g di sale
scorza grattugiata di 1 limone biologico

 

olio di semi di arachide per friggere

zucchero a velo vanigliato

PROCEDIMENTO

Potete realizzare le chiacchiere di Carnevale impastandole e a mano su una spianatoia oppure nella planetaria.

Io ho impastato a mano. Su una spianatoia versare le farine setacciate e formare una fontana,fare un buco al centro e versare il burro morbido e lo zucchero. In una ciotola battere le uova con il sale, in modo che l’albume si amalgami bene al tuorlo. Aggiungere il composto di uova alla farina,poi la buccia grattugiata del limone e il Marsala. Cominciare ad impastare tutti gli ingredienti per amalgamarli alla perfezione e lavorare l’impasto per circa dieci minuti,fino a farlo diventare sodo e liscio. Avvolgere l’impasto nella pellicola per alimenti e farlo riposare per un’ora.

Dopo il riposo stendere l’impasto,poco alla volta, in una sfoglia sottilissima. Per fare questo consiglio di utilizzare la macchinetta della pasta tipo Imperia, partendo dalla prima tacca fino ad arrivare all’ultima. Con una rotella dentellata,tagliare tanti rettangoli  di grandezze diverse.

Versare abbondante olio in una larga padella e portarle a 175°. Friggere poche chiacchiere alla volta, cuocendole pochi secondi per ogni lato.
Scolarle e appoggiarle su un piatto con carta assorbente in modo da far perdere l’olio in eccesso.

Fare raffreddare le chiacchiere di Carnevale, spolverizzare con zucchero a velo e servire.

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Bundt cake al limone e mandarino cinese

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Qualche giorno fa al supermercato,nel banco di frutta e verdura ho trovato dei bellissimi mandarini cinesi chiamati anche kumquat.Li conoscete? Sono dei piccoli  agrumi ricchi di notevoli proprietà,la cui caratteristica principale è quella di essere mangiati direttamente con la buccia,che è ricca di olii essenziali. Sono frutti ipocalorici,ricchi di sali minerali ,antiossidanti e vitamine A,E e C, utili per sostenere e rinforzare il sistema immunitario , hanno inoltre, azione antimicrobica,antibatterica e antinfiammatoria.

Ho deciso di usare questi mandarini per preparare un ottima bundt cake,utilizzando anche il limone che, nelle torte, è il mio preferito. La ricetta è abbastanza semplice e prevede pochi passaggi, risulta anche molto morbida per la presenza di yogurt.

Se non riuscite a trovare i mandarini cinesi,potete sostituirli con normali mandarini e sostituire il succo di limone con qualsiasi succo di altri agrumi. Ho voluto inoltre accentuare ed esaltare il gusto della bundt cake preparando una glassa con succo di mandarino e liquore Grand Marnier.

Ho cotto la ciambella nel mio nuovissimo stampo Bavaria della Nordic Ware, regalo della mia mamma. Questi stampi sono perfetti per ottenere ciambelle dalle forme precise e super accattivanti anche per gli occhi.

Questo dolce ha conquistato tutta la mia famiglia… super soffice,umido, leggero alto,e con un inebriante profumo agrumato. Inoltre è un ‘ottimo dolce da credenza perchè resta soffice a lungo,ideale sia per la colazione che per una merenda golosa…E’ davvero una super bontà!

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