Chiffon cake alla zucca,cannella e semi di papavero,con crema al burro noisette

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Quando penso alla chiffon cake,penso ad una torta altissima,leggera e soffice soffice come una nuvola; profumata e dalle varianti infinite.Una torta delicata ,se viene servita semplicemente con zucchero a velo o scenografica ed elegante se farcita con creme,panna,salse e ganache.La caratteristica di questa torta americana è la presenza massiccia di uova che,in questo caso,non hanno tanto la funzione legante,quanto quella di dare una corretta lievitazione e sofficità all’impasto. Infatti gli albumi vengono montati a neve fermissima con il cremor tartaro.Inoltre il suo stampo particolare oltre ad avere un foro cilindrico centrale che permette al calore di diffondersi in tutta l’altezza della torta ,ha anche la particolare presenza di tre piedini,sui quali ,la torta ,una volta estratta dal forno e capovolta , deve poggiare fino al completo raffredamento. Una tecnica molto simile a quella usata per il raffredamento dei panettoni,permettendo così al dolce di rimanere compatto e soffice. E’ un dolce davvero semplice ma di una bontà unica . Dopo aver preparato,e aggiungerei molto spesso,la versione classica e quella al cacao, oggi vi presento la versione autunnale,alla zucca con l’aggiunta di cannella e semi di papavero e ricoperta da un delicatissimo frosting di crema al burro,preparato con del burro noisette o burro nocciola. Adoro la zucca! Così bella da vedere e cos’ gustosa da mangiare! Durante il periodo autunnale è la regina incontrastata della mia tavola! La utilizzo in tutti i modi, sia nel dolce che nel salato, ma è nelle ricette dolci che la zucca ha vinto un posto nel mio cuore. L’ho provata nella crostata,nella galette,ho preparato una confettura e ho voluto provarla nella chiffon cake. Il risultato è un dolce delicato,sofficissimo e molto umido con un leggero profumo alla cannella ,accompagnato da questo frosting al burro nocciola è semplicemente divino!

Allora volete provarla?! Vi lascio la ricetta

Il burro noisette o burro nocciola si ottiene riscaldando del comune burro un po’ oltre il momento di fusione, fino a quando i grassi presenti nel burro iniziano a imbrunire, rilasciando un favoloso aroma di nocciola. Per prepararlo è importante utilizzare burro di ottima qualità e controllare la temperatura di cottura in modo da non farlo bruciare.Una volta che si è sciolto completamente ed è diventato liquido cominciano a comparire le prime bolle, segno che l’acqua contenuta ha cominciato a bollire,poi l’acqua evapora del tutto e si forma una schiuma più intensa ,successivamente avviene quella che tecnicamente è conosciuta come reazione di Maillard, che unisce proteine denaturate come la caseina agli zuccheri. Sono queste nuove molecole a donare il tipico colore marroncino e il classico profumo alla nocciola.Il burro nocciola non va confuso con il burro di nocciole (o meglio pasta di nocciole), ottenuto un po’ come il burro di arachidi, prima tostando le nocciole e poi riducendole a pasta frullandole in un mixer. Io l’ho fatto risolidificare in frigo e poi l’ho utilizzato per preparare la crema al burro.

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