Pane con acqua di carote viola

Non c’è nulla di più bello per me del mettermi il grembiule, entrare in cucina e fare il pane. Lo trovo molto femminile Impastare a mano è un gesto meraviglioso, toglie di dosso la fatica del giorno e ti riconnette poco a poco con i veri valori a cui dovremmo prestare maggiore attenzione. Mi piace impastare in silenzio, ascoltando i rumori della cucina che intanto freme intorno a me nel rituale di preparazione dei pasti; oppure la sera tardi, al buio, sapendo che al mattino troverò ad aspettarmi una tonda pagnotta pronta per essere infornata. In pochi minuti mentre le mani lavorano a contatto con quel magico impasto la mente spazia e si pulisce da ogni pensiero accumulato durante il giorno.Preparo il mio pane due o tre volte alla settimana, conservandolo in un sacchetto sopra il tagliere che tengo sul piano da lavoro. Il profumo tiepido dell’impasto che lievita, e quello del pane appena sfornato, riempiono la mia casa di amore e sono felice di vedere la mia famiglia mangiare una fetta del mio pane a colazione, anziché una fetta di pan carré confezionato. I vantaggi del fare il pane da soli sono tantissimi, primo tra tutti il poter decidere in autonomia quali ingredienti utilizzare e in quale percentuale. Scegliendo farine diverse tra loro e prediligendo quelle integrali, possiamo garantire al nostro corpo un apporto di sostanze nutritive ben diverso da quello a cui siamo abituati pensando al pane industriale (soprattutto quello venduto nei supermercati in confezioni di plastica).Noterete inoltre che il pane fatto in casa si conserva molto meglio e più a lungo rispetto a quello acquistato pronto, se lo conservate in un sacchetto per alimenti senza chiuderlo resta morbido per tre giorni. Ultimamente sto sperimentando pani diversi per consistenza,sapore,utilizzo farine particolari,e mi piace giocare con i colori e le forme. Giorni fa ho preparato un pane utilizzando l’acqua di cottura delle carote viola e il lievito madre(licoli)…molto semplice da realizzare,dalla mollica soffice e dalla crosta croccante e bellissimo da vedere per il suo splendido colore viola. Ha un retrogusto quasi dolce, tipico dell’ortaggio con cui è preparato. Si abbina benissimo a marmellate e creme, ma è un vero tocco di classe in abbinamento con del buon prosciutto crudo e scaglie di parmigiano o grana,ma anche con semplici pomodorini e un filo di olio extra vergine d’oliva. Pronti per prepararlo?! Ecco a voi la ricetta…tratta dal blog ” Briciole magiche”

INGREDIENTI

500 gr di carote viola lavate e sbucciate

1 litro di acqua

250 gr di farina 0

100 gr di farina 1 da setacciare prima dell’autolisi

100 gr di farina intergrale da setacciare prima dell’autolisi

300/350 gr di acqua di cottura delle carote viola

100 gr di lievito madre liquido(Licoli)

10 gr di sale

3 gr di malto in polvere

PROCEDIMENTO

Lavare,sbucciare e tagliare a rondelle le carote,sistemarle in una casseruola e cuocerle ricoperte di acqua. Quando saranno cotte ( ci vorranno 30/40 minuti) e avranno ceduto tutto il colore, filtrare l’acqua e farla raffreddare completamente. In una ciotola setacciare le farine e mettere da parte la crusca ricavata dalla farina integrale e dalla farina 1,verrà aggiunta successivamente. Aggiungere 280 gr di acqua viola presa dal totale e con un cucchiaio lavorare fino a far assorbire tutta la farina e fino ad ottenere un impasto molto grezzo. Coprire con pellicola per alimenti e lasciare riposare per 2 ore a temperatura ambiente ( autolisi). dopo le due ore,inserire l’impasto nella ciotola della planetaria,aggiungere ,il malto,il licoli e il resto dell’acqua e iniziare ad impastare con il gancio. infine aggiungere il sale e incordare. Trasferire l’impasto in una ciotola e lasciare riposare per mezz’ora coperto da pellicola per alimenti. Su una spianatoia praticare una laminatura dell’impasto con una piega a tre ,rimetterlo in ciotola e farlo riposare coperto con pellicola per mezz’ora. Praticare un paio di giri di pieghe in ciotola con un intervallo di 30 minuti tra una piega e l’altra. Lasciare lievitare fino a l raddoppio a temperatura ambiente( il mio ci ha messo 6 ore).Una volta raddoppiato,ribaltare l’impasto sulla spianatoia,fare una preforma con piega a tre,coprirlo e lasciarlo a riposoper un’ora a temperatura ambiente.Dopo un’ora dare la forma a pagnotta ,metterla nel cestino di lievitazione leggermente infarinato con la chiusura rivolata verso l’alto,chiudere in un sacchetto per alimenti e mettere in frigo per 12 ore. Una volta pronto ribaltarlo su carta forno ,spolverizzare la superficie con farina e praticare dei tagli come si desidera.Intanto riscaldare il forno a 250° e mettere all’interno la pentola di ghisa,una volta raggiunta la temperatura,inserire il pane nella pentola ,prendendolo con la carta forno,chiudere con il coperchio,infornare e cuocere per 20 minuti. scoperchiare e cuocere scoperto a 220 ° per 15 minuti. abbassare a 180°,togliere il pane dalla pentola e continuare a cuocere sulla griglia per 20 minuti,scendere a 160° e continuare per altri 15 minuti,infine cuocere per 10 minuti a spiffero.

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